03 giugno 2007

Tommy

Come ogni uomo sano odio i musicals. Ma Tommy visto sulla BBC 2 in Inghilterra è qualcosa di straordinario...


01 giugno 2007

Breve guida per un italiano che vuole trasferirsi in Inghilterra (a Liverpool)

Prima di partire per Liverpool avevo cercato un po' di informazioni in internet riguardo al costo della vita, documenti, abitudini e altro che ritenevo potessero essere utili per prepararmi a questa avventura, ma non avevo trovato molto.
Così ho pensato di rendermi utile ad altri connazionali volenterosi di intraprendere la mia medesima strada fornendo un breve elenco di alcune cose che ho scoperto vivendo qui qualche mese. Ovviamente queste informazioni si riferiscono specificatamente alla città di Liverpool ma alcune vanno bene per l'Inghilterra in generale. Se le trovate utili e volete sdebitarvi, venite a casa mia a cucinarmi una cena italiana come si deve.
Per adesso ne metto poche, ma man mano che mi vengono in mente aggiornerò questo post.
LA GUIDA E' PURAMENTE INFORMATIVA, NESSUNA INFORMAZIONE E' GARANTITA AL 100% E IO NON SONO AGGIORNATO SU TUTTI I CAMBI DI REGOLAMENTO DI AEROPORTI, SANITA', ETC. PRIMA DI PARTIRE INFORMATEVI CON GLI ORGANI DI COMPETENZA!
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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 2 Giugno 2007
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1 - INFORMAZIONI DRAMMATICAMENTE BANALI CHE ALCUNI NON SANNO
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- La valuta è la sterlina inglese e non l'euro. In inglese si chiama Pound Sterling, ma nei negozi tutti la chiamano solo Pound. I centesimi di sterlina si chiamano pences (al singolare "penny") e nei prezzi vengono indicati con la sola lettera "p", mentre la sterlina è "£". Una sterlina vale circa un euro e mezzo (NON PIU'! E' DRAMMATICAMENTE CALATA E VALE CIRCA UN EURO NEL DICEMBRE 2008) e sebbene oscilli leggermente intorno a questo valore il cambio è abbastanza costante negli ultimi anni.
- Gli Scozzesi, i Gallesi e soprattutto i Nord Irlandesi NON SONO INGLESI. Hanno origini e tradizioni diverse, hanno le loro nazionali di calcio e semplicemente appartengono al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
- La religione predominante è quella dei cattolici anglicani, ma a Liverpool c'è anche una enorme cattedrale cattolica (in effetti Liverpool è la città più cattolica di tutta l'Inghilterra, in quanto vi è stata una grande immigrazione da parte degli irlandesi).
- Il Regno Unito fa parte dell'unione europea sebbene goda di alcune clausole (ad esempio quella che le permette di avere ancora la sterlina) tipiche del loro tradizionalismo.
- Le unità di misura utilizzate sono sia quelle del sistema internazionale (metro, chilo, etc) che quelle tipicamente anglosassoni (miglia, pinta, gallone, etc) a seconda del prodotto. Nelle università si usa il S.I., ma ad esempio nel mio frigorifero ci sono due pinte di latte e un litro di succo d'arancia. Il criterio non l'ho ancora capito...
- Si guida a sinistra con il volante sulla destra della macchina. La prima settimana è un casino, sembra tutto contromano e quando attraversi la strada a piedi guardi sempre dalla parte sbagliata. Poi passa e non ci fai più caso.
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2 - VIAGGIARE DALL'ITALIA.
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- Per raggiungere Liverpool il metodo più economico è sicuramente la linea Ryanair. Da Bergamo, Pisa, Roma, Ancona e Treviso ci sono voli giornalieri molto economici. Un biglietto di andata varia mediamente da 0,99 a 39,99 euro (più tasse aeroportuali, più eventuali bagagli) a meno che non scegliate una data significativa di un evento sportivo, un giorno di vacanza etc. In ogni caso si riesce quasi sempre a stare sotto i cento euro per andata e ritorno a volte anche sotto i 50.
Si arriva al John Lennon Airport dove c'è un bus diretto che vi porta in centro. Sfortunatamente la ryanayr ha messo degli orari che vi fanno arrivare qui verso le 23 e se siete lenti coi bagagli potreste perdere l'ultimo bus delle 24 circa. In quel caso dovrete spendere una decina di sterline col taxi, ma la prima volta almeno sarete sicuri di arrivare nel posto giusto. Avventurarsi a caso a Liverpool di notte non è una bellissima idea.
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3 - DOCUMENTI
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- Si dice tanto che la burocrazia italiana è complicata e che all'estero tutto fila liscio, ma è una cazzata. Parlando più in generale, certe cose funzionano meglio, altre peggio.
Ma partiamo dall'inizio. Se sei cittadino dell'unione europea, all'areoporto in Italia ti serve solo una carta d'identità nazionale e il biglietto. Lo stesso vale per quando arrivi in Inghilterra.
- Potete prelevare le sterline con QUASI tutti i bancomat italiani già in aeroporto, ovviamente pagherete una commissione di qualche euro. Questo va bene se siete in vacanza, se volete vivere e lavorare qui una delle prime cose che vi serve è un conto corrente bancario.
Allora. Qui per ogni dannatissima cosa vi chiedono una prova del vostro indirizzo, il che può essere un problema se siete arrivati qui tipo-emigranti a cercare casa etc. Io la casa ce l'avevo (ero venuto un po' di tempo prima a cercare) però non avevo una prova (un bolletta dell'elettricità o del telefono). Fortunatamente avevo l'altra cosa che serviva, cioè la lettera di offerta di lavoro dell'Università. La stessa Università mi ha fatto una lettera che confermava che lavoravo per loro e che confermava anche l'indirizzo. Sembra semplice, ma l'università ha voluto vedere il contratto di affitto mentre quando cercavo casa l'agenzia che me l'ha affittata ha voluto vedere una lettera dell'università.
E' un enorme cerchio che si chiude. Se non hai un lavoro difficilmente ti affittano una casa, se non hai una casa non ti aprono un conto in banca, se non hai un conto in banca dicono che non possono pagarti. Alla fine sono riuscito ad avere tutti e tre. Per l'iscrizione al dottorato rimando al sito dell'università (leggasi "calvario").
- Per l'iscrizione dal dottore, tutto liscio come l'olio. Si va sul sito del National Health Service e si trova il dottore più vicino a casa. Poi si va lì con la tua bella bolletta del gas e si chiede di iscriversi. Si compila un semplice modulo e se vai al mattino, al pomeriggio sei già iscritto e puoi prenotare una visita. Le visite puoi prenotarle su internet, per telefono o andando lì direttamente. Quando vai ad una visita, entri nella sala d'attesa e c'è un computer. Toccacci lo schermo e ti chiede quando sei nato. Tu glielo dici e lui ti risponde "Sei Marco Prandina e hai un appuntamento con il Dr. Sharma alle ore 14:30, conferma il tuo arrivo". E alle 14:30 in punto vieni chiamato e ti fanno entrare. Io ci sono andato per farmi fare la ricetta (si chiama PRESCRIPTION, non RECIPE) degli antistaminici per l'allergia e mi è sembrato molto pulito e il dottor Sharma (probabilmente indiano) molto gentile e umano. Il problema è che tu ti iscrivi all'ambulatorio, non al dottore. Quindi può darsi che ogni volta che vai lì ne trovi uno diverso.
- Se dovete lavorare, purtroppo dovrete anche pagare le tasse e quindi dovrete avere il NATIONAL INSURANCE NUMBER. Credo che sia l'equivalente del codice fiscale, comunque è quello che serve al datore di lavoro. Questa cosa si fa una volta nella vita e bisogna telefonare ad un numero (che il vostro datore di lavoro dovrebbe fornirvi) per prendere un appuntamento in un jobcentre. Si va lì con un bel po' di documenti che ora non ricordo, comunque vogliono una prova di indirizzo, di lavoro e un po' di altre cose. Si fa una breve intervista (del tipo quand'è l'ultima volta che sei venuto in Inghilterra, quanto intendi fermarti, quanto dura il tuo contratto, etc), si riempiono un po' di moduli e dopo qualche settimana ti arriva a casa la tua bella scheda rossoblu col tuo codice.
- Un'altra cosa da fare prima o poi (io non l'ho ancora fatta) è andare al consolato (quello italiano a Liverpool è a Birkenhead, dall'altra parte del fiume) per iscriversi all'anagrafe consolare. Questo è utile perchè la Farnesina sa dove sei e se vuoi puoi votare come residente all'estero. Siccome non l'ho ancora fatto vi rimando al sito.
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4 - ALTRI ASPETTI DI VITA VISSUTA
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- Gli inglesi di Liverpool non sono i tizi con la bombetta e l'ombrello di Londra. Qui sono in gran parte sovrappeso, un po' stempiati e bevono molto. Ma molto molto. Birra soprattutto. Ma davvero tanta. In Valsesia ne abbiamo di campioni, ma qui è peggio. La cosa più disgustosa è che il venerdì ed il sabato sera bevono, poi urlano e vomitano e sporcano in giro. Quindi il sabato e la domenica mattina, alcune parti della città fanno veramente schifo. Poi ricomincia la settimana e ritornano normali. Per fortuna ci sono delle zone dove se ti beccano con una bottiglia di birra in giro per strada ti ficcano una multa di 200 sterline. Occhio ai cartelli.
- Anche le donne sono così. L'unica differenza è che si vestono male. Ci terrei a precisare che non tutti sono così, non vorrei sembrare razzista, ma la prima impressione generale è questa.
- Gli Scousers (soprannome degli abitanti di Liverpool) sono insensibili al freddo. Ho visto ragazze con scollature generosissime e gonne che definirei "cingipatata" senza calze a gennaio mentre nevicava! La t-shirt è il massimo indumento per il vero abitante di Liverpool.
- Al volante sono veramente dei signori. Se ti avvicini ad un attraversamento pedonale (di quelli senza semaforo) cominciano a rallentare da lontanissimo per farti passare. Se un incapace ci mette 20 minuti per fare un parcheggio ad S in una strada dove passa una macchina sola quelli dietro aspettano, senza fiatare.
- In generale la gente è socievole e tende a rivolgerti la parola in strada, al supermercato, etc. In particolare l'accento di Liverpool ha alcune espressioni tipiche. Solitamente se sei un uomo vieni chiamato "mate" (significa "compagno", anche nel senso di relazione amorosa) e se sei una donna "love" (amore). Invece di "Thanks" (grazie) dicono "Tha" ma la più incomprensibile è quando la cassiera invece di dirti "Bye" (ciao) ti dice "Tara".
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Adesso vado a dormire che è tardi, comunque metto un link a questo post sulla sinistra e man mano lo aggiornerò. Devo ancora parlarvi del cibo che riuscite a trovare qui e del costo della vita, due aspetti fondamentali. Se avete bisogno di risposte specifiche, mandatemi una e-mail.

31 maggio 2007

Indovinello n°0011

SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0010
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Come non riconoscere immediatamente dalla foto il mitico Alice Cooper? Beh, il buon vecchio Alice ha scritto alcuni indimenticabili successi ma solo in uno di questi dice :"I don't want pizza". Si tratta della canzone "Feed my Frankenstein".
Nel 1974 usciva "Frankenstein Junior" e nella parte del cieco recitava appunto Gene Hackman. Password "genehackman". Complimenti al Lucio che spacciandosi per Pamela Anderson ha cercato di risalire la classifica attraverso la taglia di reggiseno. In realtà lo conosco bene e nonostante ultimamente si sia un po' appesantito il suo seno e soltanto maggiore di quello di Apu.
P.S.: Visto che 'sto INDLOG a tanti non piace ho deciso di inserire tra un indovinello e l'altro dei post "normali", ma soltanto DOPO che l'indovinello è stato risolto (altrimenti leggendo sempre nuovi interessanti post perdereste lo stimolo ad indovinare).
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Cek ------- Punti 2
2) Ceruti ----- Punti 2
3) Patata ----- Punti 1
4) Rouge ------ Punti 1
5) Didona ----- Punti 1
6) Gaia ------- Punti 1
7) Lucio ------ Punti 1
8) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Indovinello 0011
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Vi ci è morto. Ma la password è il nome del marito della donna più famosa che ha lo stesso nome della mia amica che ci abita.
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25 maggio 2007

Post non-indovinellico

Visto che indovinate la soluzione dei miei indovinelli in un quarto d'ora ormai, spezzo la monotonia del blog con un intervento della Didona, come feci mesi fa.
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Dopo mesi e mesi di latitanza, oggi e solo per oggi, torno sul blog giusto per interrompere questa infinita serie di indovinelli e dedicare una breve riflessione ad un gioco che va attualmente molto di moda tra me e il Busca (no, non si tratta di un gioco erotico, quindi alcuni di voi possono anche smettere di leggere). Queste riflessioni fanno seguito ad alcune affermazioni assolutamente veritiere sull’istantaneità delle passioni del Busca comparse a commento dell’indovinello 009: è vero, le sue passioni sono per lo più istantanee, ma come alcuni sanno lui è un dilettante rispetto alla sottoscritta (durata massima per fotografia e corsa: tre pomeriggi, minimo storico per il minigolf: dalla buca uno alla quattro). Eppure…
Tempo fa il Busca mi ha introdotto ad un gioco (categoria “di quelli che si fanno su Internet nell’orario di lavoro”) di nome Travian, consistente, in estrema sintesi, nella creazione ed espansione di villaggi (romani, galli o teutoni) attraverso lo sviluppo di risorse e le guerre con altri villaggi. Armata di quel po’ di curiosità e scetticismo assolutamente privi di entusiasmo con cui affronto ogni nuova avventura, apro il villaggio romano di Didonia (sempre megalomane io, eh?) che inizialmente tratto con sdegnata sufficienza senza ricavarne alcuna soddisfazione. Cresco lentamente (il gioco è per gente paziente e perseverante, non mi si addice) e per di più vengo attaccata con pervicace crudetlà dagli eserciti dei miei irrequieti vicini.
Scopro, leggendo i profili dei giocatori, che vi partecipano individui di ambo i sessi, dalle provenienze geografiche e dalle età più disperate, compresi ultratrentenni inquietantemente infantili, anche se la maggior parte dei giocatori sono tredici-quattordicenni arrogantissimi e apparentemente precocemente frustrati. Con la perfidia che tutti voi amate in me, prima del preventivato abbandono, modifico il mio profilo giocatore e ci inserisco il testo di Tapparella dedicandola implicitamente a tutti sti ragazzini presumibilmente sfigatissimi che nella vita chiedono fonzi e gli danno avanzi e si prendono la loro patetica rivincita in questo gioco.
Ma qualcosa ancora mi sfugge e comunque, pur dicendo ogni giorno “adesso abbandono il villaggio e mi cancello”, giorno dopo giorno lo faccio invece crescere…
Mi sorprendo a desiderare anch’io un esercito. Lo faccio. Lo uso.
Mi sorprendo ad usare il termine farmizzare, provando immediatamente la stessa vergogna provata in quarta elementare quando in un dettato scrissi “l’avandino” invece di “lavandino”.
Ma non demordo. Perché?
Mi impongo continue scadenze vincolate ad eventi di varia natura (ad esempio ad ogni turno di Champions fino alla semifinale dico “Se questa volta il Liverpool esce smetto”. Sono arrivata fino a qui, guardandomi bene di scommettere ancora prima della finale e mi dico “è tutta colpa del destino” come dice una vecchia canzone).
Intanto ci prendo gusto ad attaccare i villaggi vicini e mi sorprendo a desiderare la CATAPULTA, arma di guerra potentissima capace di distruggere pezzi dei villaggi nemici. Perché?
Mi sorprendo a rivalutare tutti quei quindicimila iscritti al server che avevo inizialmente e ottusamente bollato con sarcasmo. Scopro, attraverso l’uso dei messaggi, che anche i quattordicenni hanno il senso dell’umorismo (e io che pensavo che la loro vita fosse imperniata unicamente sull’autoerotismo!!), che certi imbrogliano ma poi vengono beccati ed esclusi dal gioco, che tutti massacrano la lingua italiana e abusano di abbreviazioni e k in maniera disumana (alcuni messaggi del mio ex imperatore Suric - si lo so, adesso pensate che sia diventata completamente pazza se chiamo un adolescente “il mio ex imperatore” – erano così tortuosi da richiedere indagini psicanalitiche).
Mi sorprendo a provare antipatie e simpatie per individui dal nickname improbabile. Mi imbatto in coetanei educati e ironici come un tale detto il Secco che addirittura importuno (del tutto dimentica del senso del ridicolo) con richieste di intercessioni di pietà per il villaggio del Busca. Cosa mi accade?
Quando mi accorgo che il mio vicino quattordicenne Donkey, probabilmente odioso nella vita (e talvolta nel gioco) smette di giocare mi sorprendo a congedarlo augurandomi in cuor mio che venga promosso (sebbene dubito che riesca ad evitate perlomeno un debito formativo in italiano uno che, e fa fede il suo nickname acutamente scelto, mi scrive, - riporto con copia e incolla -, non ai scritto qual'è la seconda oppure non lo capita, totalizzando in dieci parole un numero impressionante di errori – e non venite a dirmi che non sono errori ma sviste da scrittura rapida perché si è preso la briga di mettere un apostrofo nell’unico posto dove non ci andava… Non c’è niente da fare questi ragazzini sono ignorantelli…). Comunque mi sorprendo ad augurarmi che sia promosso, che possa scorazzare felice col suo scooter per tutta l’estate e che possa riuscire perlomeno a limonarsi la ragazza che gli piace. Coooosaaaaaaaaaa? Coooooooosssssssaaaaaaaaaaaaaaaaa?
D’accordo, Tapparella non la leverò mai dal profilo, ma ciò non cambia la sostanza: che (pur con la moderazione che sfoggio in tutti gli ambiti che non prevedano sostanze alcoliche) gioco ormai da due mesi e anche se magari domani rinsavirò due mesi sono sempre due mesi.
Devo però ammettere che purtroppo le mie possibilità di successo sono minate alla base dal mio errato atteggiamento di fondo contaminato da sentimenti di bontà e umanità.
Che speranze ha di sopravvivere una pazza che sceglie di allearsi con un bambino delle elementari che si connette poco perché probabilmente ha preso “benino” (o D) in Scienze? Che speranze ha una che dopo aver attaccato per settimane Scraffy 9.0 si intenerisce perchè lui ha fatto cinque patetici legionari e decide di non attaccarlo più? Nessuna, si siede alla sua scrivania e aspetta pazientemente che le passi o che eventualmente dal vicino villaggio “Telaarronzo” (il nome è minaccioso, non c’è che dire) impongano una fine ingloriosa al suo villaggio.
In buona sostanza tutta questa manfrina semplicemente per dire grazie a chi ha inventato questi passatempi che alleviano le sofferenze di quelle persone che trascorrono le loro giornate in scuole, uffici o laboratori universitari dove peraltro è ingiustamente e vigliaccamente interdetto l’uso di Messenger. E colgo anche l’occasione per ringraziare il Busca che mi ha introdotto al gioco e Apu che a sua volta aveva introdotto il Busca.
Mi spiace per aver deluso chi di voi si aspettava commenti su un gioco erotico.
Per favore, a questo post solo commenti fuori luogo e non inerenti.

24 maggio 2007

Indovinello n°0010


SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0009
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Se fissate per un po lo stereogramma ingrandendo la prima immagine, poco prima di vomitare dovreste riuscire a scorgerci una ape/vespa che in inglese si dice "bee".

Quegli esagitati nella seconda foto sono i giovani Pearl Jam. Il riferimento è evidentemente alla canzone Bee Girl dei Pearl Jam. Il cantante dei Pearl Jam ha spiegato che quella canzone parla della bambina vestita da ape che balla il tip-tap nel video dei Blind Melon della canzone "No Rain". L'attrice che interpreta quella bambina si chiama Heather DeLoach. Password "heatherdeloach". Il Cek superfan dei Pearl Jam non poteva sbagliare.
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Cek ------- Punti 2
2) Ceruti ----- Punti 2
3) Patata ----- Punti 1
4) Rouge ------ Punti 1
5) Didona ----- Punti 1
6) Gaia -------Punti 1
7) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Indovinello 0010
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Non voglio la pizza, voglio sapere l'attore che faceva il cieco. Nel 1974.
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17 maggio 2007

Indovinello n°0009



SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0008
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Nella foto è ritratta la Eagle Nebula. In particolare al centro ci sono tre protuberanze note come "The Pillars of Creation", diventati familiari a molti dopo essere finiti sulla copertina dell'album dei Pearl Jam Binaural.

Ovviamente sarebbe stato troppo semplice mettere una copertina dei Pearl Jam, così ho specificato "musica elettronica", perchè anche l'album "Love Songs Of The Hanging Gardens" dei Kelley Polar ha la stessa foto in copertina. Password "kelleypolar", brava Gaia!
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Ceruti ----- Punti 2
2) Patata ----- Punti 1
3) Cek -------- Punti 1
4) Rouge ------ Punti 1
5) Didona ----- Punti 1
6) Gaia -------Punti 1
7) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Indovinello 0009
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Che carina quando ballava il tip-tap... ma qual'è il suo nome e cognome?
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15 maggio 2007

Indovinello n° 0008


SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0007
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Non che ci sia molto da spiegare... semplicemente il tizio fra le due colonne bianche a destra, di carnagione un po' scura che guarda a destra e' Freddie Mercury. Password "freddiemercury". Congratulazioni a "big breast" Patata che balza in seconda posizione!!!
Complimenti anche al Lucio per aver evidenziato la somiglianza tra il Freddie Mercury giovane ed il nostro amico Roddy, veramente inquietante.
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Ceruti ----- Punti 2
2) Patata ----- Punti 1
3) Cek -------- Punti 1
4) Rouge ------ Punti 1
5) Didona ----- Punti 1
6) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Indovinello 0008
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Proprio bello questo cd di musica elettronica... chi e' che lo suonava?
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11 maggio 2007

Indovinello n° 0007


SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0006
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Come qualcuno aveva ben intuito, quel piccolo personaggio dai pantaloni verdi appartiene al videogioco Monkey Island 2. Se l'indovinello si fosse fermato qui sarebbe stato troppo semplice, pero'.
Questo personaggio ha un nome: Largo. E i tizi raffigurati nelle due statue sono Colombo e Augusto. Largo Colombo e Largo Augusto sono due terreni del gioco Monopoli.
Password: monopoli.
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Ceruti ----- Punti 2
2) Cek ------- Punti 1
3) Rouge ----- Punti 1
4) Didona ---- Punti 1
5) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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Dovete solo riconoscerlo (se ci cliccate sopra diventa piu' grande).
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05 maggio 2007

Indovinello n°0006





SOLUZIONE DELL'INDOVINELLO N°0005
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In "Stand by me" c'e' una scena in cui contano i soldi ed il totale e' 2,37$. In "Le ali della liberta'" la cella occupata da Red e' la 237. In "Shining" la stanza maledetta e' la 237. Password "237".
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Classifica (A parità di punti si guarda la taglia di reggiseno)
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1) Ceruti ----- Punti 2

2) Cek ------- Punti 1
3) Didona ---- Punti 1
4) Apu "Davide" Nahasapeemapetilon ---- Punti 1
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-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Indovinello 0006
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Questa volta capire di che gioco si tratta è davvero difficile.

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