27 novembre 2008

Un post serio, mi dispiace

Un po' di tempo fa avevo scritto un post serio sui prestiti ad imprenditori bisognosi in tutto il mondo tramite il sito http://www.kiva.org/. Solo Akilleys mi aveva seguito in questa faccenda, ma sono comunque soddisfatto. Sono soddisfatto perchè le persone a cui avevo prestato i soldi me li stanno restituendo, quindi significa che gli affari sono andati loro bene. Alcuni dei soldi che mi hanno restituito li ho riprestati ad altri. Ecco un piccolo aggiornamento (scusate il post serio):

A Teyyub servivano 950$ per comprare teiere, bicchieri, contenitori per lo zucchero per aumentare i suoi affari in una piccola caffetteria in Azerbaijan, dove è profugo in quanto allontanato dalla zona armena occupata. Io ho contribuito con 25$ e ha già restituito il 42% del prestito.

Il mitico Saday era un dottore. Ora è in pensione e alleva animali; aveva bisogno di 1000$ per comprare 3 vitelli e il mangime per crescerli. Ha già restituito il 7% ed è anche lui in Azerbaijan.

Non potete aver dimenticato il grande Mehman. Gli servivano 500$ per riparare il suo taxi. L'azero dallo sguardo truce (in assoluto il mio preferito) ha già restituito il 42%.


A Hikmatullo, sposato con 4 figli e diplomato, servivano 1000$ per comprare bestiame giovane da crescere per poi rivenderlo per la carne. Anche lui ha restituito il 42% e i pagamenti arrivano puntuali. Quindi spero che se la passi bene, anche lui in Azerbaijan.

Questo gruppo con a capo Ey Sam è appena riuscito ad ottenere il prestito di 875$ per comprare reti da pesca per sè ed altri pescatori del villaggio in Cambogia. Aspetto di vedere come gli va.

Dan ha un negozio di alimentari e bevande in Nigeria. Talvolta vende anche cibo pronto cucinato da lui e sua moglie. Deve riempire un po' il negozio e gli servono 850$. 625$ sono stati raccolti e sono sicuro che entro pochi giorni il prestito sarà completato dagli altri kiva users.

Alisher è un pastore di Asht, Tajikistan. Ha solo 22 anni e gli servivano 625 dollari per costruire una stalla per le sue mucche. Credo che gli affari gli vadano abbastanza bene visto che ha già restituito l'84%.

Akossiwa è del Togo, che oltre ad essere un biscotto ricoperto di cioccolato è anche uno stato africano. Vende cereali e le servivano 725$ per rifare l'inventario comprando un po' di sacchi di cereali vari. Ha già restituito il 42%.

Adamu vende prodotti elettrici ed ha 6 dipendenti. Quindi se gli affari vanno bene a lui, stanno bene anche altre 6 famiglie del Ghana. La richiesta di questi prodotti è salita ma lui non aveva abbastanza capitale per comprare quello che i suoi clienti gli richiedevano. Prestito di 525$ già ripagato al 71%.
Questo sito è una figata, ti fa sentire bene come se avessi fatto della beneficienza ma in realtà i soldi li presti solo. Io ho 125$ che girano in questi prestiti (nel senso che man mano che me li restituiscono li presto ad altri) e ti senti bene perchè aiuti delle persone a migliorarsi nel loro paese d'origine nel migliore dei modi. Inoltre non costa niente se non la non-disponibilità immediata di una piccola somma di denaro, che comunque dopo 12-18 mesi ti ritorna indietro. Ma lo sguardo di Mehman vale molto di più.

23 novembre 2008

Fatto a mano (by Steoshi)


Inauguro la mia collaborazione in veste di critico cinematografico con la recensione di un film consigliato dal Sig.Busca in persona, qualche mese fa:

IRINA PALM, IL TALENTO DI UNA DONNA INGLESE - di Sam Garbarski, con Marianne Faithfull
Trama: Marianne Faithfull negli anni 60 stava con Mick Jagger, nel 1997 canta in ReLoad dei Metallica e questo già la dice lunga sul suo rovinoso declino... fatto sta che si ritrova in questo film vecchia e spiantata con un nipote moribondo e da buona nonnina decide di aiutarlo facendosi assumere al night, come prestatrice di mano d'opera. Guadagna così una barcata di soldi e suo figlio decide che avere la mamma maiala non è così male se porta a casa un bello stipendio. Il bambino non si sa se poi guarisce, ma nemmeno ce ne frega più di tanto. Quello che ci importa è sperare che quando compriamo del cibo fatto a mano, la cuoca non abbia un secondo lavoro. Il film è godibile, specialmente per i clienti del night. Non ho ben capito se doveva essere una commedia o meno, ma vale la pena di vederlo.

Voto: 6 1/2

See ya soon
Steoshi

p.s. : per le altre recensioni di Steoshi puoi vedere qui : matsuto.com - Film Review

20 novembre 2008

Una ventata di aria fresca

Tempo fa avevo selezionato tra i miei amici alcune persone che ritengo particolarmente dotate chiedendo loro di collaborare al mio blog assegnando loro svariati argomenti che avrebbero potuto trattare quando avrebbero avuto voglia. Dopo un iniziale entusiasmo, solo Ceruti saltuariamente mi aiuta nella mia missione di far sopravvivere il blog all'avvento di facebook.
Non è sufficiente purtroppo, c'è bisogno di genialità e competenza, stile e rock'n'roll per restare a galla. Per questo mi sono rivolto ad una delle menti più geniali della Valsesia o forse del mondo intero. Sto parlando del grande Steoshi Matsuto (nella foto ritratto con Tricarico, e se vi ricordate il mio post questo la dice già lunga), artista eclettico ma soprattutto (per quello che riguarda la collaborazione al blog) grande esperto di film di tutti i generi.
Vi comunico che ha accettato e comincerà al più presto a collaborare attivamente, con una rubrica tutta sua ma anche con altre cose, se vorrà.
Sebbene l'argomento cinema fosse già stato assegnato al Lucio, lo stile unico delle recensioni di Steoshi può benissimo affiancarsi a quello del mio fratellone e dare un punto di vista diverso al lettore in modo che possa valutare pareri diversi. Ad esempio il Lucio ha recensito Clerks 2 un po' di tempo fa. Sarebbe bello vedere cosa ne pensa anche Steoshi.
Date un benvenuto al nostro nuovo collaboratore e buona lettura.
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P.s. : Per le sole donne, potete anche chiedergli un appuntamento.

17 novembre 2008

Somiglianze

Tempo fa avevo scritto un post sulle mie presunte somiglianze basandomi su quello che mi dicevano i miei conoscenti. Aveva vinto Casper nel sondaggio. Devo dire che personalmente quando mi guardo allo specchio non mi vedo affatto somigliante a quei personaggi se non per piccolissime coincidenze. Altri hanno tirato fuori altri personaggi per nulla somiglianti come Edward Norton o Desmond Harrington.
In un forum di un altro sito, una ragazza mi ha detto che assomiglio a Michael Stipe dei REM. Ho riso grassamente siccome ascolto da un bel po' i REM e non mi identifico per niente in quell'uomo calvo e magrissimo, nonostante apprezzi la sua musica. Poi oggi per caso ho trovato questa foto vecchia dei REM e sono rimasto shockato. In questa precisa foto, e SOLO in questa, mi e' sembrato di vedermi allo specchio, a parte quel puntino tra le sopracciglia. Mi sembrava una di quelle foto contraffatte dove ci hanno messo la mia faccia.
Se fra quindici anni sono pelato e mi metto il mascara, sapete perche'.

14 novembre 2008

I migliori 20 "istanti musicali" secondo il Busca

Sappiate che ho finito le metafore per definire l'inutilità dei miei collaboratori (a parte il Ceruti), che oltre a non scrivere non leggono nemmeno. Non solo: perdono tantissimo tempo su Facebook anzichè aiutare il buon vecchio blog del Busca, quel cretino che vi intrattiene da anni. Per i nostalgici, ecco qui il primo file caricato su internet dal Busca il 6 dicembre 1999. Sì, son le nuvole dei Simpsons, mi serviva uno sfondo. Comunque sia siete inutili quanto i tre film nuovi di Guerre Stellari più quel Monkey Island in tre dimensioni.
Per quelli che non hanno ancora capito di cosa io stia parlando, comincio il post. Questo post si intitolava originariamente "I migliori 10 istanti musicali secondo il Busca" ma man mano che lo scrivevo l'inflazione è salita di colpo e son diventati 20. Non che mi piaccia fare classifiche ma i lettori pigri preferiscono leggere 'ste cose piuttosto che frasi, paragrafi e tutto il resto. Non avete mai letto Max o quei giornali per uomini tipo GQ?
Ci tengo però a precisare che questa non è una classifica delle migliori canzoni ma solo la classifica degli "istanti musicali" che preferisco, ovvero quei momenti in una canzone che esprimono qualcosa di speciale: può essere una singola nota, una rullata di tamburo, un assolo, una strofa, una parola o un urlo in un ben preciso istante che io trovo perfetto.
Mica dovete condividerli, lo sono solo per me.
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20) Quando il batterista dei System of a Down rientra dopo l'assolino batteria-chitarra in Toxicity tra 3.02 e 3.06.
19) Tutto il crescendo di Bad degli U2 dall'inizio alla fine. Sembra il Bolero di Ravel.
18) Quando in Woodpeckers from Mars dei Faith no More entrano basso, chitarra e batteria la prima volta, intorno a 0.41 fino a 1.03.
17) Quando in Keep Yourself Alive dei Queen si ferma la canzone e Roger Taylor chiede a Brian May "Do you think you're better every day?" e lui gli risponde "No, I just think I'm two steps nearer to my grave".
16) Quando Axl Roses dice "Yesterdays" all'inizio di Yesterdays dei Guns'n'Roses.
15) L'intro parlata al primo ritornello di Everybody needs somebody dei Blues Brothers.
14) Il pezzo tra 1.45 e 2.18 di Hide and Seek di Imogen Heap.
13) La perfetta entrata successiva dei vari strumentio nei primi 50 secondi di Just like heaven dei Cure.
12) Il pezzo di Sultans of Swing dei Dire Straits dove il batterista suona tremila cose in due secondi (4.24-4.26) dopo essere stato relativamente tranquillo per tutta la canzone.
11) L'esecuzione di Neanche un minuto di non caco di Elio e le Storie Tese al festival di Sanremo (55 secondi).
10) L'attacco dell'assolo di Paranoid Android dei Radiohead 3.04.
9) Quando Chris Cornell duetta con Eddie Vedder e fa due acuti nella seconda parte di Hungerstrike dei Temple of the Dog, da quando dice "I don't mind stealing bread" in poi intorno a 3.23.
8) Il lentissimo assolo di chitarra solista che fa la stessa nota degli accordi della chitarra ritmica in Be Mine dei R.E.M. da 4.23 e accompagna fino alla fine.
7) La parte di Bohemian Rhapsody dei Queen da "I see a little silhouetto of a man" fino alla fine. Ma anche prima.
6) Quando De Gregori dice che il bufalo può scartare di lato e cadere in Buffalo Bill.
5) Il finale di Different names for the same thing dei Death Cab for Cutie. Da 2.00 fino alla fine.
4) Il finale strumentale di Present Tense dei Pearl Jam.
3) La tranquillità trasmessa da Bryter Layter di Nick Drake nella sua interezza.
2) Quella nota che sembra un flauto e non c'entra niente con l'intera canzone Great King Rat dei Queen al minuto 1.37 (non ho mai capito se è un errore di registrazione o è voluta, son 18 anni che me lo chiedo).
1) Il finale di Una canzone per te di Vasco Rossi quando dice "Ma le canzoni son come i fiori, nascon da sole sono come i sogni. E a noi non resta che scriverle in fretta, perchè poi svaniscono e non si trovano più". E' bellissima.
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Adesso mi romperete le balle perché avrei dovuto aggiungere questa o quella e di non mettere quell'altra. Non me ne frega niente. Sono l'egoista capo di questo blog e non vi ascolterò. Magari qualche malato andrà pure ad ascoltarsi tutti questi 20 pezzi. Gente strana legge questo blog.

06 novembre 2008

Facebook ed i computers

Mi sono stufato di aprire i miei posts invitandovi a comprare le mie foto, quindi ho deciso di smettere. Non smetterò invece di insultare i miei collaboratori (a parte il Ceruti) che sono utili quanto un airbag su di una macchina senza cintura di sicurezza. Durante un tamponamento. Su una portaerei. Svizzera. Di notte. Credetemi, è inutile e non domandatemi come faccio a saperlo.
Volevo solo dirvi che facebook ha vinto. Si stanno iscrivendo TUTTI. Persone che non credevo avessero nemmeno il pollice opponibile, figuriamoci un computer. TUTTI. La nicchia di internet e dei computer è finita, da un pezzo.
Già con l'avvento dei blog si respirava un aria diversa. E' stato subito più facile per tutti esprimere le proprie idee su internet senza dover preoccuparsi di HTML, domini o ftp. Anche le persone meno tecniche hanno cominciato ad usare seriamente questa tecnologia nata per scambiare dati tra scienziati. La parte di me stupida, nostalgica e gelosa non ama questa rivoluzione; quella aperta, intelligente e innovativa la trova inevitabile ed equa. Tutti possono pubblicare foto, video e scrivere pensieri, se ne hanno.
Adesso internet è veramente potente quanto la televisione; probabilmente gli americani se n'erano già accorti qualche anno fa ma solo adesso è definitivamente stabilizzato anche da noi, ovviamente dove arriva una connessione decente.
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Ho un vuoto dentro. Io sono un super-gasato di alcuni tipi di tecnologie. Dico "alcuni tipi" nel senso che non mi interessano i nuovi telefonini che scindono l'atomo, ma i computer, quelli mi piacciono dal 1984 almeno. Ho cominciato giocandoci e man mano ogni nuova innovazione era una sorpresa infinita. La risoluzione ed i colori che aumentavano, le avventure grafiche, Windows, il CD-ROM ed internet.
Però era una cosa per pochi. L'interesse aumentava ma c'era sempre uno scetticismo ed uno snobbismo (esiste questa parola?) da parte della massa che lo rendeva interessante. Ora non c'è più. Se non sai usare un computer non trovi quasi più lavoro. E' passato da uno strumento per pochi ad una necessità globale.
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Sembra che mi abbiano strappato il mio giochino e lo abbiano dato in mano a tutti, sia a chi sa apprezzarlo sia a chi non dovrebbe nemmeno guardarlo. E la cosa che mi disturba di più è che è giusto così. Secondo me la gente non si rende ancora conto della rivoluzione portata dai computer, ma nel futuro la studieranno a scuola di certo.
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Credo che continuerò ad usarlo con la consapevolezza che ormai è solo un elettrodomestico come tanti in attesa di una nuova "cosa" che rivoluzioni la vita dell'uomo come ha fatto lui. Speriamo che cominci di nuovo con dei giochini.

28 ottobre 2008

Ma chemmmmùùùù, che mmmùùùù...che musica maestro (by il Ceruti)

Eccovi una serie di simpatiche animazioni di vari generi musicali, e dei loro rappresentanti di categoria che sono tra di noi ogni giorno...

Link

Io le ho trovate divertenti e abbastanza veritiere...
Bòn basta così per oggi.

22 ottobre 2008

Purtroppo non potete apprezzare...

Ma se qualcuno di voi ha mai sentito un'intervista dopo partita di Gerrard... (nell'ordine Bnitez, Gerrard, Carragher, Owen e Crouch).

17 ottobre 2008

Non ve lo dirò.

Il post inizia come consueto insultando i miei collaboratori che sono meno utili di uno spasma intestinale in un sottomarino (tranne il Ceruti) e dicendo che potete comprare la mia foto cliccandoci sopra. Dopo le frasi di rito comincia il post.
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Qualche giorno fa avevo avuto delle belle idee per dei posts seri poi mi sono detto:"vuoi mica fare un blog che fa pensare!", allora sono rinsavito e mi rimetto a scrivere cose stupide ed infantili e vi lascio preoccupare per le vostre cose senza suggerirvele io.
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Volevo scrivere a quelli della mia generazione che non si può continuare a vivere nel passato e che non bisogna sempre pensare agli anni 80 o 90. Che bisogna andare avanti perchè il mondo non si ferma mai anche se alcuni vorrebbero che lo facesse. Ma non ve lo dirò perchè questo non è un post serio.
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Poi pensavo a quelli che ti dicono che bisogna concentrarsi sul lavoro e sulla carriera prima di tutto perchè tanto gli amici prima o poi pian piano scompaiono tutti. Volevo dirgli che si sbagliano e se gli è successo è perchè avevano degli amici di merda e che quelli buoni durano tutta la vita. Però mi sembrava una cosa troppo seria da scrivere sul mio blog.
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Pensavo anche quanto sia importante coltivare delle passioni e farlo ogni giorno possibile, che altrimenti le giornate passano e non hai imparato niente di nuovo e sei uguale a ieri. Ma poi mi avreste preso in giro, allora non lo scrivo più.
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Poi mi sono venute in mente tutte quelle persone che si fanno sfruttare negli stages per "lavorare nel loro campo" o perchè "è inerente ai miei studi". Il vostro campo non è fare 6 mesi da uno stronzo che vi da 500 euro al mese (se siete fortunati) e poi vi scarica per prendere il prossimo. Quello non è il vostro campo, rischiate un po' oppure cambiate campo. La gran parte delle persone che stimo di più fa un lavoro che non c'entra niente con quello che ha studiato. Ma non ve lo dico perchè potrei sembrare un ipocrita e poi non fa ridere.
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Non vi sto neanche a spiegare quanto mi piace camminare sulle foglie secche, perchè sennò poi pensate che abbia anche un lato romantico.
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Poi mi chiedevo perchè ho un sito internet dal 1999 e per chi lo facessi, se per me o per voi. Poi mi sono risposto che non importa e ho realizzato che "non importa" è una risposta fenomenale ad un mucchio di domande esistenziali. Ma non volevo sembrare troppo filosofico allora non lo scrivo.
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Pensavo anche quanto fosse stupido giudicare le persone dal titolo di studio e quanto una laurea possa renderti arrogante se non sei una persona equilibrata.
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Poi pensavo a quanto è bello sentire l'inno italiano quando sei all'estero. Ma non ve lo dirò.
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Poi pensavo a quanto mi piaceva oggi parlare con tanti stranieri e che "diverso" non vuol dire "sbagliato". Ma mi sembrava una frase fatta e non la scriveroò.
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Bon, tutto qua. Allora non vi scrivo niente oggi, altrimenti rischio di diventare più interessante di facebook.
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P.S. : ho appena scoperto che un Interista/tifoso dell'Everton segue il mio blog e siccome nonostante tutto questo è una persona simpatica lo saluto e spero che il mio blog piaccia anche a lui.

07 ottobre 2008

Studentessa Erasmus

Visto che i miei collaboratori (a parte il Ceruti) sono utili quanto un lettore minidisc, ecco una breve riflessione su quello che ho capito degli studenti Erasmus in questo anno e mezzo (quasi due). Per chi non lo sapesse il progetto Erasmus è un periodo di 6 mesi o poco più all'estero in cui gli universitari possono studiare e dare esami in una Università estera che vengono poi convertiti in esami validi una volta rientrati in Italia.
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Studentessa Erasmus alla mamma/papà:
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"Mamma vorrei fare domanda per il progetto Erasmus all'università quest'anno: mi darebbe l'opportunità di imparare bene l'inglese o un'altra lingua oltre a dare un rilievo particolare agli esami sostenuti in una rinomata struttura estera che potrebbe anche incidere sul voto finale di laurea. Mi sento poi anche pronta a maturare e a darmi da fare per essere indipendente sotto ogni aspetto. E' un'esperienza che mi farà crescere e credo anche che mi dia un aiuto per trovare lavoro dopo l'università.
Se accettano la mia domanda dovrebbero anche darmi una borsa di studio che non basta a coprire tutte le spese ma comunque aiuta molto quindi dovreste solo aiutarmi un pochino. Ci sono un mucchio di università prestigiose in tutta Europa e anche fuori! Ci vorremmo andare io e la Marta per quel corso di management and economics in particolare di cui ti ho parlato settimana scorsa. Che ne dite?"
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Pensiero della studentessa Erasmus:
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"Sganciate 3000 euro che devo andare alla Università delle Canarie a darla a destra e a manca a persone di ogni nazionalità e religione. Faccio due o tre progettini delle balle e me li contano come "Scienza delle Costruzioni", "Analisi 2" e "Fisica 2" dopodichè la sera bevo come una spugna cocktail di qualsiasi genere in una bottiglia di plastica da due litri per poi ridarla a destra e a manca a mezzo mondo assieme a Marta. Sì, "assieme". Cacciate i soldi che vi mando due cartoline e vi porto una felpa del Campus e siamo tutti contenti. Se non scappo con uno svedese drogato torno e mi laureo, giuro."