19 giugno 2009

Random cop

La Didona mi ha appena iniziato alla nuova frontiera dell'umorismo. I video musicali "Letterali".
Fantastici.

17 giugno 2009

Ridatemi Lino

Visto che i miei collaboratori sono piu' inutili della mezz'ora "Men" su Fashion TV, rieccomi a scrivere un post di persona. Sono preoccupato: il barbiere come lo intendo io e' una specie in via di estinzione ed il futuro non e' affatto roseo. Vi spiego cosa significa "come lo intendo io".
.
La caratteristica principale del barbiere, ovviamente, NON E' saper tagliare i capelli. Avete capito bene: non lo e'. Il vero barbiere deve soprattutto saper conversare su qualsiasi argomento con una certa competenza. In particolare deve essere molto informato sul giuoco del calcio (dalla serie A alla squadretta locale), sul calciomercato (idem), automobili, gossip, gnocca e politica (anche qui dal parlamento sino al sindaco del comune piu' piccolo della zona). Inoltre deve condividere almeno il 50% delle tue opinioni ma allo stesso tempo controbattere su alcuni punti fermi in maniera anche un po' teatrale. Se ti trovi nel nord Italia, deve necessariamente essere meridionale, altrimenti non vale. Se e' oltre i 50 anni, magro e juventino e' perfetto.
Se ti concia come un cretino o come uno dei Bros anche se siamo nel 2009, non importa: deve sapere che Rana e Loseto sono stati ceduti in prestito dal Bari alla Paganese. E gli altri clienti in attesa DEVONO esprimere il loro parere sulla questione e dire se Loseto e' un giovane interessante oppure una pippa.
E poi, su richiesta, il barbiere deve avere fumetti porno come il Lando o Corna Vissute, sopratutto per i vecchietti. E DEVE esserci un vecchietto in attesa o che sta li' a chiaccherare anche se non deve tagliarsi i capelli.
Se parla di donne, deve conoscere tutte le situazioni sentimentali delle ragazze piu' belle del paese (rigorosamente aggiornatissime), mentre se parla di politica deve dire qualcosa contro il governo in carica (a priori) e proporre la sua teoria ESATTA su come salvare il paese e diventare la nazione piu' forte del mondo.
Alla fine dovresti cavartela con 10 euro.
.
Il barbiere moderno, invece, si chiama hair stylist e ha 22 anni. Non ha fumetti porno ma Vogue. Non ti lava i capelli ma lo shampoo lo fa fare ad una ragazza che ti affonda la testa nelle tette. Invece della telecronaca dello spareggio salvezza della C2 ha musica da discoteca ad alto volume. Sa tagliare i capelli e conosce tutte le nuove acconciature alla perfezione. Se gli dici "accorciameli solo un po' qui dietro" impazzisce. Non sa parlare di gnocca perche' e' diversamente etero, non sa parlare di calcio e non ha idee politiche. Non e' a conoscenza del fatto che Kaka' e' andato al Real Madrid. Costa 50 euro. Fa discorsi SENZA SENSO, su cose che non capisco. I vecchietti sono banditi dal suo esercizio.
.
Devono capire che a nessun vero uomo interessa avere i capelli perfettamente a posto.
.
Dove andremo a finire.

25 maggio 2009

Profonde riflessioni



Visto che i miei collaboratori sono meno utili delle Reebok Pump, rieccomi a scrivere un post di persona. Oggi, mentre passeggiavo, mi sono venuti in mente due o tre argomenti seri da trattare sul mio blog perche' mi sembrava che scrivere idiozie per tre anni consecutivi potesse essere intellettualmente deprimente e potesse farmi passare per un cretino agli occhi della gente. Insomma anche io, come tutti, ho i miei sogni, i miei valori, la mie paure, le cose in cui credo, i miei punti fermi, i miei sentimenti. Uno di questi punti fermi e' scrivere minchiate, quindi quell'attimo di riflessione e' durato al massimo 45 secondi e poi ero gia' li' a fissare quei nuovi pantacollant trasparenti tanto di moda.

Tornando all'argomento principale del post, che tra l'altro non ho ancora definito, volevo dirvi che in quanto votante all'estero mi stanno arrivando i volantini elettorali dei miei partiti preferiti. L'anno scorso avevo optato per votare il simbolo dal design piu' accattivante, quest'anno opto per votare quelli che NON mi rompono le balle mandandomi il volantino. I primi a fregarsi con le proprie mani sono stati quelli de "Il popolo delle liberta' - Berlusconi presidente" (il cui nome sembra quantomeno ironico/sarcastico), i quali hanno colpito con una bella busta gia' venerdi' mattina. Confesso che sotto sotto ero anche un po' eccitato nell'aprile la busta perche' mi avevano detto che Berlusconi aveva nominato un casino di veline gnocchissime (che avrei votato subito) e invece, appena aperta la busta, ho visto quella li' nella foto. Ho fatto un urlo inorridito che si e' sentito fino a Birkenhead. La Didona ha subito pensato che avessi cancellato per sbaglio il salvataggio di Final Fantasy Tactics dopo 120 ore di gioco, invece quando anche lei ha visto la foto e' svenuta e ho dovuto cercare una foto del suo nuotatore britannico preferito per rianimarla.

Dopo questo shock ho aperto Facebook per controllare (cosa importantissima) se i miei amici avessero fatto uno di quei test del tipo "Che ingrediente della pizza sei?" con il risultato "Salame piccante", con a seguito dettagliata spiegazione psicologica del significato. Nessuno di loro l'aveva fatto, purtroppo, allora mi sono soffermato su quello che i miei amici pensavano. Uno aveva scritto "VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE L'ULTIMO!".

Il lettore distratto potrebbe pensare: "va' che bello slogan, un invito a trascorrere ogni giorno pienamente, sentendosi appagati e senza mai rinunciare a niente, senza mai rimandare o essere pigro".

Io invece pensavo all'altra interpretazione: cazzo e' il mio ultimo giorno!!! PANICO!!! DOMANI MUOIO!!! AAAAAAAAAHHHH! Ma perche' proprio io!!! Mi chiudo nel letto a piangere, non chiamo nemmeno i miei... andatevene via tutti! No... cosa faccio... forse posso scappare... ma dove? Ma come? Merda merda merda.... ma guarda te se proprio oggi doveva essere l'ultimo giorno che mercoledi' c'era pure la finale di Champions... Dio mio che sensazione brutta... sudo tutto... ma tu pensa... cosa faccio adesso e chi lo spiega alla Didona poi... ho anche gia' pagato i biglietti per scendere in Italia, non me li rimborsano nemmeno... miii il giorno piu' brutto della mia vita!

La gente dovrebbe pensare prima di scrivere il proprio status su Facebook, c'e' gente sensibile che potrebbe leggerlo. Sarebbe stato meglio "Vivi ogni giorno come se avessi la certezza matematica di avere altri 50 anni davanti da vivere". In quel caso passeresti un giorno col buonumore, non con il panico di combinare qualcosa in fretta o la paura di morire.

22 maggio 2009

The inbetweeners

Visto che i miei collaboratori sono meno utili dei "Queen + Paul Rodgers", rieccomi a scrivere un post di persona. Un po' di tempo fa vi avevo consigliato una serie TV americana, The Big Bang Theory, che ad alcuni di voi era proprio piaciuta al punto di, addirittura, diventarne "fan" su facebook.
Come molti di voi sanno, fino all'anno prossimo non ci saranno nuovi episodi di quella serie, cosi' e' venuto il momento di introdurvi ad una nuova serie, questa volta strettamente British: The Inbetweeners. Come avrete intuito dalla foto in alto, trattasi di quattro studenti (ovviamente sfigati) con i soliti problemi adolescenziali con le ragazze e tutto il resto. Come al solito il plot sembra scontato, ma non lo e' perche' questa serie e' piu' volgare e stupida della media. Niente di eccessivo ma diverso, diciamo, da Bayside School.
Se volete cominciare a vedere una puntata-esempio, vi consiglio la numero 2 della stagione 1 "Bunk Off", quando marinano la scuola e vengono ovviamente scoperti (qualcuno di voi si identifichera' persino, credo). Se vi piace quella puntata cercate pure tutte le altre, sono una dozzina. Ma veniamo ai personaggi:
Simon e' il romantico del gruppo, innamorato di una ragazza sin da quando era bambino. Ha una fiat cinquecento gialla (qualcun'altro puo' identificarsi) con il mangiacassette. La ragazza non lo considera molto, ma sembra che col passare delle puntate un po' si innamori. Sembra. E quando riesce a combinare qualcosa di solito fa una figura di merda fotonica che ne pregiudica la continuazione.

Neil e' ovviamente il mio mito. Il "genio" della compagnia e' stupidissimo e suo padre e' chiaramente omosessuale, cosa che gli altri tre gli fanno notare in continuazione. La cosa bella di questo telefilm e' come i quattro protagonisti insultino reciprocamente i propri genitori.

Jay e' come Howard Wolowitz, impallinato con le ragazze ed altrettanto inconcludente. Spara balle gigantesche a cui nessuno crede.

Will e' il disadattato appena trasferito che vuole farsi benvolere a tutti i costi. Riesce a farsi amici gli altri tre inizialmente grazie al fatto che sua mamma e' molto carina (conosco altra gente che si puo' identificare in lui). Solo che ci vanno giu' pesante con la storia della mamma.
Sentite, cercate 'sta puntata "Bunk Off" e guardatevela che facciamo prima che stare qui a perdere 3 ore io a scrivere e voi a leggere. Che adesso che ho scoperto di essere un figo mica ho piu' bisogno del blog.

19 maggio 2009

No idea

Visto che i miei collaboratori sono piu' utili del Sega Mega-CD, rieccomi a scrivere un post di persona. Purtroppo, pero', ho finito gli argomenti. Non so se ve ne erevate accorti, ma in questo blog ho gia' parlato di:
.
scrivere un blog, videogiochi anni '80, amici francesi che bestemmiano, frasi celebri di professori dell'ITIS, terminologie riguardo ai posti di lavoro, il piccolo Mignotti, le origini del mio soprannome, libri di fantascienza, eremiti montanari, lo studio, la mia biografia musicale, il Nobel, il lavoro all'estero, la musica di Belle & Sebastian, i quiz di cultura generale, fantacalcio, Morca, l'ispettor Zabov, Nintendo, automobili, futuro dei ricercatori italiani, avarizia, economia americana, dahu', Magic the gathering, films, invenzioni, morte, genialita', passioni istantanee, cognomi, Dylan Dog, linguaggio dei teenagers, truffe Telecom, bilanci, Jessica Fletcher, il professor Geppo, vendita di fotografie, videogiochi di ruolo, guida al femminile, stampanti fotografiche, analisi modale, vacanze, filosofia sulla durata della vita di una farfalla, allergie, John Deacon, siti idioti, cibo, campionati mondiali di calcio, musica italiana, tentati suicidi, musica internazionale, studio aperto e altre cose (mi fermo a giugno 2006, ci sono altri 3 anni quasi di blog da considerare).
.
Vi renderete conto che non e' facile trovare nuovi argomenti, no?
.
No. Quindi eccone uno nuovo e sorprendente.
.
Oggi ero nel laboratorio di dinamica che eccitavo la mia barretta con una forza sinusoidale (non siate maliziosi, e' l'esperimento della mia tesi, niente di sessuale) quando, tutto d'un tratto, sono stato illuminato. Ho capito.
Ho capito che SONO UN FIGO! Ci ho messo quasi trent'anni in cui sono sempre stato troppo critico nei miei confronti e non ho mai creduto in me stesso. Invece oggi ero li' col mio esperimento (che tra l'altro NON sta funzionando) e mi sono detto:"Ma vaffanculo. Perche' devo sentirmi sempre inadeguato per qualsiasi cosa? Questo atteggiamento e' sbagliato!" Io sono molto sveglio, sto simpatico a molte persone, faccio battute divertenti, sono magro, non puzzo, riesco a parlare con persone di tutte le eta', razza e religione, sono sempre andato bene a scuola e non mi hanno mai licenziato per demerito da nessun lavoro, la gente mi chiede consigli, sono economicamente autosufficiente, ho una bella e dolcissima ragazza, una famiglia straordinaria e alcuni amici veramente buoni. Mi arrangio a fare tutto, tranne a giocare a badminton, e cerco di vincere tutte le mie paure affrontandole. Mi guardo allo specchio e nonostante le rughe, la faccia sbattuta, la testa grossa e le orecchie a sventola... mi piaccio! SONO BELLO! Ho della gente che aspetta che io scriva qui per LEGGERMI! Legge quello che scrivo e gli piace! E ritorna pure!
.
Con questa consapevolezza recentemente acquisita comincero' a tirarmela oltremodo rendendomi odioso a tutti. Seguira' una fase in cui comincero' a pensare che nessuno mi voglia bene e saro' tristissimo, dopodiche' avro' attacchi di panico ad ogni occasione importante con successivo fallimento del mio dottorato.
.
Ma per ora non me ne frega niente perche' sono nella fase in cui mi sento un figo e credo che tutte le donne mi desiderino e che tutte le Universita' e aziende migliori mi vogliano assumere dal 2010 pagandomi tantissimo.
.
Che volete che vi dica... non avevo piu' idee per nuovi post e la solfa che non combino mai niente di speciale stava diventando patetica. Visto che questo post fa pena come d'altra parte la mia ricerca, la mia squadra di calcio del cuore, la mia faccia e la mia carriera, scrivetemi almeno dei commenti divertenti.

05 maggio 2009

Il Busca e lo shopping

Visto che i miei collaboratori sono meno gustosi di una Coca-Cola Diet, meno performanti della Juve delle ultime 4 partite e meno utili del levapelucchi "Piripicchio", rieccomi a scrivere un post di persona.
Come molti di voi sanno, il Busca e' talmente bello, intelligente ed interessante da avere la ragazza fissa da ormai 8 anni (festeggiati ieri) e le vuole tanto bene, ma tanto tanto. Solo che purtroppo anche la donna migliore del mondo e' pur sempre una donna e quindi ama lo shopping. Non c'e' nulla di male, si vedono tantissimi gruppi di amiche che vanno a fare shopping felici per mille negozi senza acquistare nulla. Alla Didona invece piace inspiegabilmente portarsi dietro me. Sono veramente odioso in quel contesto: i primi due negozi li reggo poi peggioro esponenzialmente.
Negozio numero uno: Busca bello fresco e riposato, se il negozio e' unisex guarda qualche cosa anche per se' stesso. Se la Didona chiede un parere lo fornisce sinceramente in modo sempre garbato. Attende pazientemente fuori dal camerino e regge attaccapanni, giacche, borse e borsette. Addirittura consiglia capi di vestiario carini non notati dalla compagna.
Negozio numero due: sulla faccia del Busca compaiono gia' le tipiche borse sotto gli occhi presenti sin dall'infanzia. Del negozio guarda solo se le commesse sono carine. Analizza la situazione e vede una ventina di donne che passano da uno scaffale all'altro toccacciando ogni vestito oppure staccando l'appendino per guardare il capo di fronte alzandolo a braccio teso. Poi lo rimettono a posto e passano al successivo. Comincia a cercare posti per sedersi. Alla domanda "Come mi sta?" risponde "Bene" a prescindere.
Negozio numero tre: mal di gambe, sudato col mal di testa. Assume la posizione classica con mani conserte dietro la schiena e sguardo di odiosa sopportazione. Immagina avventure sessuali con le commesse, anche quelle brutte. Scambia sguardi di solidarieta' con gli altri fidanzati/mariti. I piu' esperti lanciano occhiate del tipo "Non hai ancora visto niente, dilettante". Alla domanda "Come mi sta?" risponde con frasi casuali, talvolta appropriate talvolta no. "Ti sta molto bene questo", "Secondo me era meglio quello marrone", "Fammi un panino", "Un po' troppo scollato", "Cinquantatre'", "Renato Zero", "Sorry, I don't speak English". Cerca disperatamente posti per sedersi e di solito lo fa accanto ad un manichino mettendosi nella stessa posa.
Negozio numero quattro: faccia completamente distrutta, voglia di svenire/vomitare. Si trascina tipo zombi. E' li' ma nella sua mente sta pensando alla prestazione di Zambrotta in Italia-Ucraina dei mondiali di Germania 2006. Canticchia canzoni di Elio non famose tipo "Abate Cruento". Alla domanda "Come mi sta?" rischia di essere mollato rispondendo con un secco "Fa cagare". E' disposto a comprare l'intero negozio per fermare questa tortura. Perde la cognizione dello spazio e del tempo e ricorda momenti della sua infanzia stando fermo in piedi al centro del negozio con lo sguardo ebete e sognante verso un faretto.
Negozio numero cinque: devastazione totale, sembra un malato schizofrenico sbronzo. Comincia a provarsi anche lui abiti da donna, ne compra un paio in saldo. Alla domanda "Come mi sta?" viene lasciato quando risponde "Sembri incinta". Fa domande senza senso alle commesse che chiamano la sicurezza. Si crede un personaggio dell'isola dei famosi e cerca di procurarsi cibo attaccando la fauna locale con utensili derivati dagli attaccapanni.
Negozio numero sei: la Didona e' gia' tornata a casa da un'ora (senza comprare ovviamente niente) dopo averlo lasciato (cosa che verra' poi rimediata entro cena), lui continua a girare per negozi e a dare pareri ad altre ragazze che provano vestiti. Si addormenta in un camerino di Tommy Hilfigher e viene spazzato fuori dalle donne delle pulizie.
Non mi piace tanto fare shopping.

28 aprile 2009

Is de fainal caundaun

Visto che i miei collaboratori sono piu' inutili della "Yoga Flame" di Dhalsim, rieccomi a scrivere un post di persona. In realta' e' tutta una scusa per vantarmi del mio nuovo stupendo acquisto: la maglietta di Jessica Fletcher. Mi scadeva la Postepay e dovevo spendere i 15 euro che rimanevano. Non ho saputo resistere. Poi questa settimana ho anche creato il mio sito tutto personale di fotografia, del quale tra l'altro mi sono gia' stufato.
Dopo il solito preambolo superfluo, veniamo all'argomento principale del post: l'emigrante italiano all'estero. Dopo un attenta analisi durata quasi due anni e mezzo posso finalmente catalogare i vari tipi di emigranti a seconda dei loro comportamenti (ovviamente sara' una classificazione arrogante e superficiale, quindi avendovi avvisato prima nessuno si senta offeso):
.
L'entusiasta: questo personaggio aveva probabilmente una vita di merda in Italia, quindi OVUNQUE sia finito non ammettera' nemmeno sotto tortura che qualcosa nella suo nuovo paese di adozione possa essere peggio che in Italia. Anche in Corea direbbe che c'e' piu' gnocca e si mangia meglio, quindi se finisce in un paese tipo Inghilterra/Germania/Spagna tutto e' perfetto ("altro che in Italia!") e se per sbaglio finisce in Svezia/USA/Giappone si sente onnipotente. Parla male del suo paese natale con chiunque anche quando si parla d'altro e se si prova a fargli notare cose semplici tipo la scarsa qualita' di cibo o l'alcoolismo o problemi tipo delinquenza (molto) minorile o un numero enorme di ragazze madri fingono di non sentire.
.
L'integratista: (nota bene, non integraLista ma integraTista) vuole per forza farsi accettare subito dalla sua nuova patria. Dopo una settimana usa tutte le espressioni tipiche del posto, odia tutti le rivali della citta' in cui si trova (citta' vicine, squadre di calcio, i francesi, ...) e si veste come gli autoctoni. Prende tutte le abitudini (sia quelle buone che quelle cattive) e fa' sue tutte le tradizioni che appartengono ad un altro popolo (festivita', riti, appuntamenti mondani, campionati di freccette, etc.) e ne parla come se le avesse fatte sin da bambino. I veri abitanti del posto lo riconoscono subito, l'accento lo frega almeno per i primi 2 anni (minimo).
.
Il merendero: e' italiano fino al midollo. Dopo 5 anni che e' qui mangia sempre pasta, pizza, crudo di parma, Parmigiano, mozzarella, grissini, va solo al ristorante italiano e se va in un ristorante non italiano ordina cose italiane e si lamenta che fanno schifo. Segue solo il campionato italiano, ha la televisione satellitare per guardare i canali italiani e sogna di tornare in Italia tutti i giorni. Con i colleghi, in qualsiasi discussione, tira fuori che in Italia siamo piu' bravi a fare qualcosa (moda, automobili, cibo, calcio, opere d'arte, mare, monti, donne, universita'). Poi sta qua perche' guadagna di piu'.
.
Lo sforzante: lo sforzante e' un merendero che tenta molto lentamente di integrarsi, ha bisogno di tempo. Comincia a bere il caffe' istantaneo in tazzoni enormi, mangia patatine con l'aceto e sostituisce la fontina con il cheddar o la brioche con il muffin. Una volta ogni sei mesi prova una cena tipica ma poi ritorna alla sua pasta e pizza alternate a qualche salsiccia o cheesecake ad intervalli regolari. Parla dell'Italia solo se salta fuori l'argomento e fa battute ironiche su Berlusconi, la mafia o la capacita' degli italiani di arrangiarsi/fregarti. O tutte e tre le cose insieme, che si fa anche prima.
.
Il rappresentante: questi e' solitamente all'estero per una breve vacanza ma ci sono emigranti che persistono in questo stato per mesi o anni. Egli era una persona normale in Italia, ma per il fatto che si trova all'estero DEVE rappresentare l'Italia e tutti i suoi tipici stereotipi e/o (cattive) abitudini. Alle feste porta la chitarra, fa casino e ci prova con tutte (perche' l'italiano all'estero cucca un casino), gesticola come Pulcinella, ascolta Pausini/Ramazzotti/Pavarotti, sa fare la pizza e invita tutti, perche' e' amico di tutti. Fa il figo, mescola il dialetto della sua citta' natale con la lingua del posto appositamente, fa il furbo e l'opportunista, cerca di fregare il prossimo e se ce la fa si sente grande e crede di essere il migliore, perche' lui e' andato a vivere all'estero mica e' rimasto in quel buco di citta' in Italia. E' un cretino.
.
Poi mio fratello mi ha dato il link a questo fantastico video. Finalmente una band peggiore di quelle in cui ho suonato io.
.

15 aprile 2009

Tazze, grafici e stati americani


Visto che i miei collaboratori sono meno utili della cottura croccante dei microonde, rieccomi a scrivere un post personalmente. Sono un po' demotivato, non ho piu' un ritorno di cazzate proporzionale a quelle che scrivo: il Bandito Precisino non analizza piu' metodicamente ogni mio post per cercarne gli errori, la Polli e' scomparsa e le visite degli abitudinari si fanno sempre piu' rare. Sono preoccupato: starete mica cominciando ad amare il vostro lavoro? Non mi arrendero' alla vostra indifferenza, sappiatelo.
Oggi volevo sputtanarmi raccontandovi un po' delle mie manie in modo che voi possiate sentirvi piu' tranquilli con le vostre e allo stesso tempo apprezzarmi come si apprezzano i disadattati dei films, perche' alla fine fanno tenerezza.
.
1) Oggi stavo preparando un grafico per la mia tesi. L'avevo fatto prima a colori, poi ho pensato che in bianco e nero fosse meglio per vari motivi e ho cominciato a convertirlo in modo che fosse ugualmente comprensibile. Ho cominciato con quattro linee: una continua, una tratteggiata, una tratto-punto e una puntinata. Non va bene. Quella puntinata sembra grigia. Le faccio tutte continue e ci metto un simbolo ogni 50 punti diverso (rombo, quadrato, cerchio, triangolo). Il triangolo e' troppo simile al rombo, metto un asterisco. Il cerchio e il quadrato sono distinti ma quando sono sovrapposti fa un brutto effetto, metto un + invece del quadrato. Non male ma mi sembrano un po' troppo simili... allora quella con l'asterisco e quella col + le faccio tratteggiate e le altre continue. Bene.
La figura mi sembra un po' troppo allungata quando la inserisco nel documento. La schiaccio un po'. Cavoli se la schiaccio mi schiaccia anche i numeri sugli assi in maniera non omogenea con tutte le altre figure precedenti. Devo schiacciarla in fase di realizzazione in MatLab e non dopo in Latex. Ok, trovato il comando per cambiare le proporzioni della figura. Ma cacchio plottando i simboli ogni 50 punti mi e' andata a ramengo la legenda. Mi faccio spiegare dal guru come metterla a posto ed aggiungo altre 10 righe di codice solo per la legenda. Ok, sembra buona adesso.
Ma, cosa vedo! La lettera greca "zeta" nella legenda non e' in corsivo come quella nel testo e questo non e' bene. Cerco di metterla in corsivo ma non funziona cosi' frugo dieci minuti nell'help per capirne il motivo e scopro che devo cambiare l'intrprete del testo da tex a latex. Figo, funziona. Anche se adesso il testo e' un po' troppo vicino alla linea. Ci metto 4 spazietti va. Ma nooooooo! Anche sulla asse x la omega non e' in corsivo e la n del pedice e' in carattere Arial anziche' Times New Roman! Imperdonabile! Noto anche con orrore che uno dei punti che ho indicato con una freccia orizzontale si trova in realta' sotto alla freccia e quindi devo cambiare quella freccia specifica. Cacchio le mettevo con un ciclo automatico, adesso come faccio... potrei cambiarla manualmente ma se poi domani cambio i valori non funziona di nuovo... mi sa che devo fare in modo che quando il testo si trova sopra al punto la freccia debba cambiare automaticamente. Forse pero' era meglio tenere il triangolo ed eliminare il rombo. "Marco, it's time to play squash!". Cazzo ti sembra che stia perdendo tempo o giocando? Sto lavorando!
.
2) Ci sono le tazze comuni per il caffe' nella sala mensa. C'e' una signora che le lava ogni giorno e le impila in un apposito contenitore. Prima che comprassero le fichissime tazze personalizzate del dipartimento ce n'erano una cinquantina tutte diverse e io usavo sempre la stessa (quella dell'universita' delle Hawaii) perche' mi faceva meno schifo sapere che la usavo sempre io. Dopo che le hanno uniformate, la mia tazza preferita e' scomparsa e sono sempre stato troppo pigro per portarmene una da casa, cosi' ogni giorno passo una ventina di tazze identiche cercando quella meno sporca (a me dispiace per la signora, ma non le pulisce bene). Solo che oggi non mi sono accorto che mentre facevo la mia selezione la signora era li' che mi fissava. Quando me ne sono accorto ho tenuto quella che avevo in mano per rispetto ed era quella piu' sporca di tutte. Ma che fastidio. Poi mi sono chiesto se fosse corretto usare le lettere greche in corsivo nel testo oppure fosse forse giusta l'interpretazione non in corsivo di Matlab.
.
3) Nella bibliografia devo mettere devo mettere l'indirizzo dell'editore dei libri. Ma devo mettere solo la citta'? No perche' di questo ho proprio l'indirizzo completo con la via e tutto il resto. Con New York ho messo solo la citta' ma con quest'altra citta' dell'Oregon ho messo anche Oregon. Mi sa che devo mettere New York, State of New York. Ma sta troppo male. E poi USA devo metterlo? No perche' nel libro francese ho messo France. Pero' non ho messo la regione della Francia dove e' stato stampato. Nooo questo ha due edizioni ed io ho consultato la versione elettronica della biblioteca dove non c'e' scritto quale edizione e'. Ma la leggera' mai qualcuno la bibliografia? E la tesi? Tra l'altro devo ricontrollare tutte le lettere greche. Cazzo che schifo quella tazza.
.
Sono a pagina 28, ma bisogna togliere due pagine di frontespizio, la pagina dell'abstract, l'indice, la lista delle figure, la lista dei simboli, la lista degli acronimi. Sto gia' diventando scemo. Probabilmente lo sono sempre stato ma viene fuori di piu' quando sono sotto pressione.
.
Volevo cambiare argomento adesso. Si, cosi' a meta' post. Chi se ne frega delle mie manie, ho altre tremila fobie che vi raccontero' in altri post tra cui: paura di volare, paura di vomitare/svenire, fastidio nell'essere seduto a tavola senza vie di uscita, paura di fare la doccia se non sono passate almeno due ore dal pranzo, paura dell'acqua, degli insetti con troppe gambe, l'odio per i pomodori crudi, i funghi o i gamberetti. Ho l'imbarazzo della scelta.
.
Il nuovo argomento di cui volevo parlare vi lascera' a bocca aper

05 aprile 2009

Post da blog normale

Visto che i miei collaboratori sono meno utili di "Blues Brothers 2000", rieccomi a scrivere un post di persona. Stasera ho un po' voglia di essere antipatico, allora esprimero' dei pareri personali su vari argomenti che mi renderanno meno popolare o addirittura odiato da alcuni di voi.
.
- Mi sta simpatico Berlusconi. Questo non significa assolutamente che sia un suo ammiratore, che approvi le sue idee politiche, lo prenda come esempio o lo voti. Non lo voto perche' e' un pluripregiudicato che si fa le leggi su misura, perche' sponsorizza valori sbagliati e perche' il suo governo utilizza tutti i trucchi possibili per ingannare gli Italiani e il Mondo intero. Poi e' pure il presidente del Milan.
Pero' quando si fa richiamare dalla Regina, quando ha detto che il prosciutto di Parma era meglio della renna marinata della Finlandia, quando ha fatto il playboy con la presidente finlandese, quando ha giocato a nascondino con la Merkel o ha fatto le corna nella foto col ministro spagnolo... voglio dire.. in TUTTI i film dove c'e' il tizio di bassa classe sociale che va ad un party aristocratico e comincia a fare qualcosa di non convenzionale viene SEMPRE ammirato ed accettato dal pubblico perche' sfotte tutti gli snob, diventa l'EROE del film insomma. Solo perche' lo fa lui che rappresenta 60 milioni di italiani tutti a puntare il dito contro. Secondo me, sotto sotto, molti presidenti o primi ministri che si stanno facendo due palle cosi' in molte cerimonie ufficiali non vedono l'ora che arrivi il nostro barzellettiere per vedere una scenetta divertente. Secondo me in molti lo invitano apposta, non gli interessa affatto un rappresentante dell'Italia. Detto questo, non rieleggiamolo ancora, eh? Possiamo mandarlo in giro a fare gaffes anche se non ci governa.
.
- La gente deve smettere di mitizzare Madonna (intendo Veronica Ciccone, non la mamma di Gesu'). E' vero che e' ancora una bella donna, e' in forma per la sua eta', ha inciso e venduto un mucchio di dischi e che sono piu' di 25 anni che ha successo. Pero' rappresenta tutto quello che c'e' di sbagliato nell'industria musicale; e' la regina delle varie Britney, eccetera. Non ha mai avuto una voce particolarmente bella, non credo che abbia mai composto uno dei suoi successi, non sa ballare particolarmente bene... le sue canzoni sono certamente "innovative" nel genere pop ma solo perche' gliele scrivono tutti gli artisti piu' bravi. Non c'e' niente di veramente suo nelle canzoni, c'e' solo l'immagine esteriore e l'interpretazione in studio, nei video e nei concerti. Ma anche li'... se devi mostrare ancora il culo e le tette a cinquant'anni per vendere i dischi c'e' qualcosa di sbagliato... tipo in questo video fa finta di suonare la chitarra MALISSIMO e poi, onestamente, se non e' in playback ha quasi sempre almeno due seconde (o prime?) voci assieme alla sua per coprire le stecche o le banfate che OVVIAMENTE una cinquantenne che salta per 3 ore con delle ballerine ventenni DEVE fare. Io non sono uno di quelli che considera i cantautori migliori di quelli che interpretano e basta, pero' se sei solo un interprete devi avere delle qualita' vocali/musicali fuori dalla norma. Avete mai visto Madonna con una chitarra fare un unplugged dal vivo? Oppure cantare una canzone usando solo la sua voce senza effetti? Non c'e' niente di male per un artista nell'apparire, ma anche la sostanza ci deve essere.
.
- Non sopporto piu' i computer della Apple (o Macintosh). E' vero: sono belli, funzionano bene, eccetera. Poi se uno vuole usare un programma tipo AutoCAD deve installare Windows. Non immagino nemmeno cosa possa succedere se volessi usare matlab o nastran. Costano un casino. E non e' vero che a parita' di caratteristiche costano uguali agli altri. E il 99% dei software escono prima per Windows e poi per Mac. No Rouge, non mi convincerai.
.
- Non sopporto nemmeno linux, odio quel pinguino. Io so benissimo che windows e' pesante in termini di memoria ed ha un casino di magagne/bugs/virus/etc. So anche che un computer con Linux, usato da una persona che CONOSCE Linux e sa come usarlo, funziona effettivamente meglio con buone prestazioni, a volte anche nettamente migliori. Inoltre linux e' gratis e windows si paga, ma molti TOLGONO Windows che e' gia' installato e pagato per mettere linux. Ripeto: Linux funziona bene e capisco perfettamente quelli che lo usano perche' stanno facendo calcoli assurdi col loro processore ogni giorno.
Pero' conosco persone che col computer fanno 3 cose: navigano in internet (e qui potrei disquisire altre tre ore tra firefox, chrome, eccetera), chattano su windows live (o qualcosa che lo EMULA sul loro sistema alternativo) e scaricano le foto dalla loro macchina fotografica digitale. Alcuni usano anche l'emulatore del solitario di windows.
La CPU e la RAM del loro computer sono talmente inutilizzate che hanno cominciato a trovarsi degli hobbies alternativi. La CPU sta scrivendo un libro sulla serie di Fibonacci mentre la RAM ha appena iniziato un dottorato in biologia. Gudagneranno 20 secondi ogni volta che scaricano le 200 foto delle vacanze (che nella vita media di un PC accadra' 4-5 volte) e hanno speso almeno 10 ore ad imparare tutti i comandi.
.
- L'HDR esagerato. C'e' una tecnica nella fotografia digitale, si chiama HDR (High Dynamic Range) e si usa perche' il sensore ha una sensibilita' inferiore all'occhio umano per quanto riguarda luci ed ombre e quindi si mettono assieme piu' foto per avere un range di esposizione piu' ampio. E' una tecnica affascinante ed alcuni risultati sono veramente sorprendenti e bellissimi. Purtroppo, pero', su siti di fotografia come flickr ci sono un mucchio di esagerazioni di questa tecnica che portano a foto veramente ORRENDE. La cosa che mi fa arrabbiare di piu' e' che queste foto sono commentatissime e piene di complimenti quando in realta' sono dei pastrocchi visivi improponibili. Io sto togliendo le mie foto da flickr, voglio farmi un sito tutto mio.
.
- Su Facebook dovete smetterla di iscrivervi a tutti quei gruppi del tipo "x tt qll che almeno una volta al supermercato si sono spinti appesi al carrello". A parte il fatto che che anche a me e' capitato e ne sono felice, ma che senso ha formare un gruppo del genere? Cos'e', organizzate un pranzo assieme e poi tutti alla Coop ad appendervi al carrello? All'inizio poteva essere una cosa simpatica ma ora e' super-ridicola. Ho amici che vorrei picchiare quando mi invitano in questi gruppi oppure mi invitano ad eventi che magari succedono domani mattina a Torino. Ma lo sai che vivo a Liverpool, perche' mi inviti? E se mi inviti comunque perche' non sai se sono a Liverpool oppure in Italia, non puoi mandarmi una email per chiedermelo?
.
Tutto questo post e questo sfogo perche' la Juve ha pareggiato in casa contro il Chievo al 91', l'Inter ha vinto grazie ad un autogol e mi ha tolto tutte le speranze scudetto che mi erano rimaste. Siamo fuori dalla Champions e quest'estate non c'e' nulla di serio da guardare. Meno male che c'e' il Liverpool.
Mi sa che ho scritto uno di quei post da blog normale.