18 luglio 2009

Lamentosi

Visto che i miei collaboratori sono meno utili del sito italia.it, rieccomi a scrivere un post di persona. Oggi volevo parlare dei lamentosi, una razza in continua espansione. Tutti noi conosciamo qualcuno il cui sport preferito e' il lamentarsi continuamente senza fare niente per cambiare le cose. E' completamente inutile, e' arrivata l'ora di capire cosa dovete o potete fare invece di frantumare i maroni dei vostri amici.
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Esempio 1: "Odio il mio lavoro"
Soluzione ovvia: "Cercane un altro"
Ora penserete che ho scoperto l'acqua calda, ma provate a pensare quante persone che conoscete dicono questa frase in continuazione e non hanno nemmeno un curriculum scritto come si deve o non hanno mai nemmeno provato a mandare una lettera di presentazione per un colloquio. Molti lamentosi mantengono il lavoro che odiano solo perche' e' sicuro, porta soldi e gli piace lamentarsi. Alcuni danno la colpa agli studi "sbagliati" o all'impossibilita' di mollare l'attuale lavoro a causa di mutui o famiglia a carico. La verita' e' che possono comunque cercare un altro lavoro mentre continuano il precedente, e' solo un problema di pigrizia mentale. Se aspetti che un nuovo lavoro piova dal cielo sei fottuto, e se tutte le settimane non vedi l'ora che arrivi il weekend vuol dire che c'e' qualcosa che non va nel tuo impiego, soprattutto se sei giovane. Se non fai niente per migliorare la tua situazione, stattene pure dove sei ma taci.
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Esempio 2: "L'Italia fa schifo"
Soluzione ovvia: "Emigra"
Se davvero sostieni che all'estero e' tutto migliore dell'Italia e che ti vergogni di essere italiano, mi spieghi cosa ci fai ancora li'? Se vedi solo il marcio e non vedi piu' niente di buono, perche' non te ne vai davvero in Svezia? Vai fuori dalle balle. Fai un favore a te stesso e all'Italia allo stesso tempo. Ti metti li' ad imparare la lingua del posto dove vuoi andare, ti cerchi un lavoro, prendi su la tua famiglia e parti. Oppure crea un partito, esponi le tue idee e cerca di farti eleggere per migliorare il tuo paese. Se l'Italia ti fa schifo e' anche colpa tua se sei italiano.
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Esempio 3: "Il mio ragazzo e' un cretino"
Soluzione ovvia: "Mollalo"
Hai gia' deciso che e' un cretino, cosa stai ancora li' a fare? Aspetti che uno dei due muoia? Vuoi diventare la moglie di un cretino? Sai cos'e' un cretino? Non c'e' alcuna possibilita' che un cretino diventi una persona a modo. Cercane uno migliore; in questo caso, a differenza del lavoro, non devi nemmeno aspettare di trovarne un altro per cambiare perche' puoi stare benissimo da sola per un po'. E se non hai il coraggio di farlo tieniti il tuo cretino che fate una bella coppia e non farmi le menate.
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Esempio 4: "Nel calcio girano troppi soldi"
Soluzione ovvia: "Smetti di guardarlo"
Se sei scandalizzato dagli stipendi dei calciatori, semplicemente smetti di guardare il calcio. Se miliardi di persone lo guardano, per forza girano un mucchio di soldi. Se la gente compra magliette, abbonamenti e guarda le partite su televisioni a pagamento o su reti pubbliche farcite di pubblicita' in stadi farciti di pubblicita', per forza girano un mucchio di soldi. Una volta i ricchi facevano i mecenati con gli artisti che producevano opere d'arte come quadri, statue o quant'altro ed erano tutti felici, adesso lo fanno con le squadre di calcio. Io quando guardo il goal di Del Piero del 3-2 contro la Fiorentina godo piu' che al Louvre davanti alla Gioconda.
Se credi che altri sports siano piu' meritevoli di attenzione vai a guardarli ma non puoi pretendere che la televisione gli dia piu' spazio se nessuno li guarda. Devi accettare che i soldi fanno girare le televisioni e non lo spirito sportivo. Se non ti va bene, puoi sempre provare la soluzione dell'esempio 2 ed andare in un posto dove lo sport nazionale e' quello che piace a te.
Inoltre, se il calcio ti fa cosi' schifo, spiegami chi erano i 25 milioni di telespettatori nell'estate del 2006 a guardare i rigori della finale del campionato del Mondo. Se c'eri anche tu, lamentoso, piantala.
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Esempio 5: "Si dovrebbero usare piu' energie rinnovabili ed agire in maniera piu' ecologica"
Soluzione ovvia: "Usa piu' energie rinnovabili ed agisci in maniera piu' ecologica"
Ti porti una borsa tua quando vai al supermercato o ti fai riempire di sacchetti di plastica? Hai chiesto un preventivo per i pannelli solari in casa tua? Hai comprato una macchina che consuma poco e che fa poche emissioni? Quando vai al lavoro prendi la macchina da solo o ti sei organizzato coi colleghi per riempire una sola macchina tutti i giorni? Usi i mezzi pubblici se ci sono? Fai raccolta differenziata? Se il tuo comune non la fa, hai chiesto al sindaco di provvedere? Lasci mai luci accese in casa? E apparecchiature in stand-by? Le hai le lampadine a basso consumo? Se fai tutte queste cose, sei un grande. Se non le fai, prima di lamentarti falle.
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Esempio 6: "Faccio uno stage di 6 mesi e non mi danno nemmeno il rimborso spese"
Soluzione ovvia: "Non farlo"
Quante sono le probabilita' che alla fine dello stage uno talmente stronzo da non pagarti nemmeno le spese ti assuma anziche' sfruttare un altro come te per i prossimi sei mesi? Pochissime. Se pur sapendolo vuoi farlo lo stesso, fallo pure ma non rompere.
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Scusatemi... io non sono cosi' cattivo e diretto di solito. Questo post serve solo per presentare le mie personalissime considerazioni e soluzioni a gente lamentosa. So benissimo che in alcuni esempi sono stato arrogante ed antipatico ma questo post e' indirizzato non ai lamentosi saltuari (categoria della quale pure io faccio parte) ma ai lamentosi perenni, quelli che TUTTI I SANTI GIORNI ti prendono da parte per lamentarsi di cose che sono facilmente risolvibili con le mie 6 soluzioni ovvie. Ma forse sono troppo idealista.

09 luglio 2009

Il toccabile (by REBUS)

Se la proiezione di un corto è una cosa tutto sommato semplice ed economica, la sua creazione invece è una vera e propria impresa che richiede la coordinazione di una troupe di centinaia di persone, l'impiego di macchinari e attrezzature molto costose, la pianificazione di molte attività diverse, a volte contemporanee, e l'investimento di grosse somme di denaro: girare (creare) un corto in modo professionale, anche in economia, costa comunque cifre dell'ordine del milione di euro. A fronte di questi costi e di queste difficoltà un corto riuscito, che ha successo, può rendere cifre straordinarie.

RE-BUSca (by REBUS)

Ringrazio il busca per l'invito, farò del mio meglio/peggio per non rientrare nella lista dei collaboratori utili...Questa è l'opera prima ,l'inizio di tutto.
Avrete dei problemi nel carpire il significato delle mie parole.... niente paura è un mio problema! Buona Visione.

08 luglio 2009

05 luglio 2009

Nuova iniezione di creativita'

Visto che i miei collaboratori sono piu' inutili dello sceriffo Amos di Cabot Cove, perche' non invitarne altri?
In veste di talent scout ho avuto modo di visionare due corti di un giovane regista d'avanguardia attualmente con base a Milano. La sua genialita' in "Il fratello..." e in "Il toccabile" mi ha colpito a tal punto che l'ho invitato IMMEDIATAMENTE a collaborare col mio blog.
Signori e signori, diamo un caldo benvenuto a REBUS e aspettiamo con trepidazione il suo primo post, possibilmente con contributo video!

02 luglio 2009

Questione di ritmo

Visto che i miei collaboratori sono piu' inutili del medico personale di Michael Jackson, rieccomi a scrivere un post di persona.
Oggi mi sono guardato dentro (metaforicamente) e mi sono accorto di essere una persona fastidiosa sul posto di lavoro perche' non prendo mai nessuno sul serio (a parte il capo) e faccio battute in continuazione, alcune delle quali bruttissime. E' come se leggeste il mio blog in continuazione per 24 ore, un incubo.
Inoltre coinvolgo decine di migliaia di persone ad ogni pausa caffe' in ogni momento della giornata, cosa che ha fatto declassare l'intero dipartimento di ingegneria e abbassare tantissimo la produttivita', al punto che quando vado in vacanza una settimana in Italia INSPIEGABILMENTE tutto torna a funzionare come si deve.
Che poi io il mio lavoro lo faccio anche, eh... ed il mio capo e' contento... solo che le persone che coinvolgo non sono abituate ai miei ritmi e non riescono a lavorare bene. Ma fatemi spiegare meglio:
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(RITMI LAVORATIVI DEL BUSCA)
- Arriva al lavoro alle 8.30.
- Nebbia mentale totale fino alle 10.50, produttivita' del 5%.
- Pausa caffe' di un'ora.
- 40 minuti a scarsa produttivita' (10%) fino alle 12.30.
(TOTALE MATTINATA: circa 20 minuti di lavoro effettivo).
- Pausa pranzo di un'ora.
- Nebbia mentale digestiva fino alle 16.00 produttivita' del 5%.
- Iperproduttivita' del 300% fino alle 17.30
- Pausa caffe' di un'ora.
- Iperproduttivita' del 300% fino alle 19.30.
(TOTALE POMERIGGIO: circa 7 ore e 40 minuti di lavoro effettivo)
(FINE RITMI DEL BUSCA)
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Faccio le mie 8 ore effettive insomma, e sono sul posto di lavoro per 11 ore.
11 ore in cui impreco contro Matlab ad alta voce (ed in Italiano che solo io capisco) e muovo la testa ascoltando i Faith no More in cuffia.
Poi il mio umorismo non e' sempre capito in maniera efficace ed e' talvolta pungente oppure incomprensibile ai piu' (dovete anche considerare che persone provenienti da altre nazioni hanno tipi di umorismo diverso o non ne hanno affatto).
Alcuni esempi:
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Collega super gentile:"Marco, posso vedere come hai fatto presentazione per domani?"
Io:"No." (Secco e serissimo. 15-20 secondi di silenzio. Poi sorrido e capisce.)
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(Pausa caffe')
Collega malese: "I giapponesi ci hanno attaccato con un esercito in bicicletta e hanno temporaneamente conquistato la Malesia"
Io :"Non potevate lanciare una manciata di chiodi sulla strada?"
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Anche a casa mi sorprendo di come la Didona stia ancora con me dopo battute orribili del tipo:
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Io:"Cazzo fa troppo caldo... poi ho anche 'sti pantaloni che son pesanti..."
Didona:"Perche' non compri i pantaloni di lino?"
Io:"Chi e', un tuo collega?"
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Didona:"Alla fine di influenza suina sono morte 200 persone..."
Io:"Credo che nel mondo ogni mese muoiano piu' persone per 'inciampo' "
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Non avevo niente da scrivere neanche oggi, ma i miei lettori si lamentavano. Poi finisco le idee subito e non mi resta che lasciare un altro post incomp

19 giugno 2009

Random cop

La Didona mi ha appena iniziato alla nuova frontiera dell'umorismo. I video musicali "Letterali".
Fantastici.

17 giugno 2009

Ridatemi Lino

Visto che i miei collaboratori sono piu' inutili della mezz'ora "Men" su Fashion TV, rieccomi a scrivere un post di persona. Sono preoccupato: il barbiere come lo intendo io e' una specie in via di estinzione ed il futuro non e' affatto roseo. Vi spiego cosa significa "come lo intendo io".
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La caratteristica principale del barbiere, ovviamente, NON E' saper tagliare i capelli. Avete capito bene: non lo e'. Il vero barbiere deve soprattutto saper conversare su qualsiasi argomento con una certa competenza. In particolare deve essere molto informato sul giuoco del calcio (dalla serie A alla squadretta locale), sul calciomercato (idem), automobili, gossip, gnocca e politica (anche qui dal parlamento sino al sindaco del comune piu' piccolo della zona). Inoltre deve condividere almeno il 50% delle tue opinioni ma allo stesso tempo controbattere su alcuni punti fermi in maniera anche un po' teatrale. Se ti trovi nel nord Italia, deve necessariamente essere meridionale, altrimenti non vale. Se e' oltre i 50 anni, magro e juventino e' perfetto.
Se ti concia come un cretino o come uno dei Bros anche se siamo nel 2009, non importa: deve sapere che Rana e Loseto sono stati ceduti in prestito dal Bari alla Paganese. E gli altri clienti in attesa DEVONO esprimere il loro parere sulla questione e dire se Loseto e' un giovane interessante oppure una pippa.
E poi, su richiesta, il barbiere deve avere fumetti porno come il Lando o Corna Vissute, sopratutto per i vecchietti. E DEVE esserci un vecchietto in attesa o che sta li' a chiaccherare anche se non deve tagliarsi i capelli.
Se parla di donne, deve conoscere tutte le situazioni sentimentali delle ragazze piu' belle del paese (rigorosamente aggiornatissime), mentre se parla di politica deve dire qualcosa contro il governo in carica (a priori) e proporre la sua teoria ESATTA su come salvare il paese e diventare la nazione piu' forte del mondo.
Alla fine dovresti cavartela con 10 euro.
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Il barbiere moderno, invece, si chiama hair stylist e ha 22 anni. Non ha fumetti porno ma Vogue. Non ti lava i capelli ma lo shampoo lo fa fare ad una ragazza che ti affonda la testa nelle tette. Invece della telecronaca dello spareggio salvezza della C2 ha musica da discoteca ad alto volume. Sa tagliare i capelli e conosce tutte le nuove acconciature alla perfezione. Se gli dici "accorciameli solo un po' qui dietro" impazzisce. Non sa parlare di gnocca perche' e' diversamente etero, non sa parlare di calcio e non ha idee politiche. Non e' a conoscenza del fatto che Kaka' e' andato al Real Madrid. Costa 50 euro. Fa discorsi SENZA SENSO, su cose che non capisco. I vecchietti sono banditi dal suo esercizio.
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Devono capire che a nessun vero uomo interessa avere i capelli perfettamente a posto.
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Dove andremo a finire.

25 maggio 2009

Profonde riflessioni



Visto che i miei collaboratori sono meno utili delle Reebok Pump, rieccomi a scrivere un post di persona. Oggi, mentre passeggiavo, mi sono venuti in mente due o tre argomenti seri da trattare sul mio blog perche' mi sembrava che scrivere idiozie per tre anni consecutivi potesse essere intellettualmente deprimente e potesse farmi passare per un cretino agli occhi della gente. Insomma anche io, come tutti, ho i miei sogni, i miei valori, la mie paure, le cose in cui credo, i miei punti fermi, i miei sentimenti. Uno di questi punti fermi e' scrivere minchiate, quindi quell'attimo di riflessione e' durato al massimo 45 secondi e poi ero gia' li' a fissare quei nuovi pantacollant trasparenti tanto di moda.

Tornando all'argomento principale del post, che tra l'altro non ho ancora definito, volevo dirvi che in quanto votante all'estero mi stanno arrivando i volantini elettorali dei miei partiti preferiti. L'anno scorso avevo optato per votare il simbolo dal design piu' accattivante, quest'anno opto per votare quelli che NON mi rompono le balle mandandomi il volantino. I primi a fregarsi con le proprie mani sono stati quelli de "Il popolo delle liberta' - Berlusconi presidente" (il cui nome sembra quantomeno ironico/sarcastico), i quali hanno colpito con una bella busta gia' venerdi' mattina. Confesso che sotto sotto ero anche un po' eccitato nell'aprile la busta perche' mi avevano detto che Berlusconi aveva nominato un casino di veline gnocchissime (che avrei votato subito) e invece, appena aperta la busta, ho visto quella li' nella foto. Ho fatto un urlo inorridito che si e' sentito fino a Birkenhead. La Didona ha subito pensato che avessi cancellato per sbaglio il salvataggio di Final Fantasy Tactics dopo 120 ore di gioco, invece quando anche lei ha visto la foto e' svenuta e ho dovuto cercare una foto del suo nuotatore britannico preferito per rianimarla.

Dopo questo shock ho aperto Facebook per controllare (cosa importantissima) se i miei amici avessero fatto uno di quei test del tipo "Che ingrediente della pizza sei?" con il risultato "Salame piccante", con a seguito dettagliata spiegazione psicologica del significato. Nessuno di loro l'aveva fatto, purtroppo, allora mi sono soffermato su quello che i miei amici pensavano. Uno aveva scritto "VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE L'ULTIMO!".

Il lettore distratto potrebbe pensare: "va' che bello slogan, un invito a trascorrere ogni giorno pienamente, sentendosi appagati e senza mai rinunciare a niente, senza mai rimandare o essere pigro".

Io invece pensavo all'altra interpretazione: cazzo e' il mio ultimo giorno!!! PANICO!!! DOMANI MUOIO!!! AAAAAAAAAHHHH! Ma perche' proprio io!!! Mi chiudo nel letto a piangere, non chiamo nemmeno i miei... andatevene via tutti! No... cosa faccio... forse posso scappare... ma dove? Ma come? Merda merda merda.... ma guarda te se proprio oggi doveva essere l'ultimo giorno che mercoledi' c'era pure la finale di Champions... Dio mio che sensazione brutta... sudo tutto... ma tu pensa... cosa faccio adesso e chi lo spiega alla Didona poi... ho anche gia' pagato i biglietti per scendere in Italia, non me li rimborsano nemmeno... miii il giorno piu' brutto della mia vita!

La gente dovrebbe pensare prima di scrivere il proprio status su Facebook, c'e' gente sensibile che potrebbe leggerlo. Sarebbe stato meglio "Vivi ogni giorno come se avessi la certezza matematica di avere altri 50 anni davanti da vivere". In quel caso passeresti un giorno col buonumore, non con il panico di combinare qualcosa in fretta o la paura di morire.