23 aprile 2010

Thank you Toshiba

ITALIANO
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Ieri mi annoiavo e non sapevo cosa fare, allora ho deciso di conseguire un dottorato in ingegneria meccanica. L'ennesima istituzione, dopo le scuole elementari di Scopello nel 1990, le scuole medie di Balmuccia nel 1993, l'Istituto Tecnico Industriale Statale di Borgosesia nel 1998 ed il Politecnico di Torino nel 2004, non si e' accorta che sono un idiota, cosi' anche la University of Liverpool nel 2010 e' caduta nel mio tranello.
E' cominciato tutto quando avevo 5 anni: siccome per lanciare i giochi del Toshiba MSX bisognava scrivere una riga di comando e per sapere a che punto della cassetta cominciava il gioco bisognava saper contare, prima ancora di andare a scuola mio fratello mi aveva gia' insegnato a leggere, scrivere e contare. Questo non significa che fossi piu' intelligente, assolutamente. Significa solo che ero rincoglionito coi videogiochi ed ho imparato queste tre cose prima dei miei coetanei.
I miei genitori volevano farmi addirittura saltare la prima elementare, ma qualcuno con buon senso deve avergli fatto notare che avevo il fisico di un toporagno anoressico e che quindi se fossi andato in classe con quelli piu' vecchi di un anno mi avrebbero fatto atti di bullismo continuativi nonche' le ragazze non mi avrebbero mai cagato di striscio. Quindi in qualche modo ho cominciato regolarmente e felicemente coi miei coetanei. Questo fatto ha influenzato tutta la mia carriera scolastica fino a ieri. Vi spiego perche'.
La maestra di prima elementare ha pensato: "Va' che bravo questo bambino che sa gia' fare tutto!" e alla fine dell'anno ha scritto un parere positivo sulla pagella. Questo parere postivo e' stato letto dalla maestra della seconda elementare che, essendo molto distratta, non si e' mai accorta che io fossi un bambino qualsiasi, anche un po' stupido a dire il vero, e ha basato il suo giudizio per quell'anno sulla mia reputazione passata. Tutto questo si e' ripetuto per circa 25 anni fino a che un professore cinese e uno di Southampton hanno deciso di darmi un dottorato basandosi sul fatto che il mio relatore inglese e, prima di lui quelli del Politecnico, non avrebbero mai permesso ad un idiota di presentarsi a quell'esame senza essere preparato.
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Quindi se adesso mi chiamano dottore anche fuori dall'Italia e' solo grazie a mio fratello ma sopratutto alla Konami.
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ENGLISH
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Yesterday I was bored and I didn't know what to do, so I decided to obtain a PhD in Mechanical Engineering. The umpteenth institution, after Scopello primary school in 1990, Balmuccia secondary school in 1993, the State Technical-Industrial Institute of Borgosesia in 1998 and Turin Polytechnic in 2004, didn't notice that I am an idiot so the University of Liverpool has also been tricked out.
It all started when I was 5: since I had to write a code line to start Toshiba MSX's games and I also need to count in order to know at which point of the tape the game started, far before starting school my brother already taught me how to read, write and count. This doesn't absolutely mean that I was more intelligent. It just mean that I was so focussed on videogames to waste my time on learning boring things before the other children of the same age.
My parents even wanted to make me start school directly from the second year but fortunately someone very wise made them aware of the fact that I had the physique of an anorexic shrew and so if I had gone in the same class of the children one year older than me I would have been bullied the whole time and, most importantly, little girls would have never considered me. So I somehow managed to start regularly and happily the right year as anyone else. This thing influenced my whole academic career until yesterday. I'll tell you why.
My first year teacher in 1985 probably thought:"Look what a nice little boy who already knows how to do everything!", so she wrote good recommendation on my final report. This positive record had been read by the second year teacher who was distracted and never noticed that I was an ordinary, and probably stupid, boy. So she based her final evaluation on my past reputation. This thing continued for about 25 years until a chinese professor and another professor from Southampton decided to give me a PhD based on the fact that my supervisor and people from Polytechnic would have never allowed an idiot to have a PhD viva without being ready for it.
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So if now I am a Doctor outside Italy too, it is just thanks to my brother and especially to Konami.

10 commenti:

Alessandro ha detto...

Vuoi dire che in Italia qualcuno ti ha già chiamato "Dottore"?

ilbusca ha detto...

In Italia se prendi una laurea ti chiamano dottore. Fuori dall'Italia devi prendere un dottorato, che mi sembra anche logico.

illucio ha detto...

http://i45.tinypic.com/k9hppx.jpg

Adesso possiamo piangere.

Cek ha detto...

vuoi che riporti i tuoi ringraziamenti fino ai vertici di Toshiba in Europa?

ilbusca ha detto...

Cek, fallo.
Lucio ti ricordi quando abbiamo giocato per un giorno intero a Match Day 2 sul PC e ci ha rallentato il cervello?

Anonimo ha detto...

Certo che la modestia è la più diabolica di tutte le astuzie... Quanta fatica per giustificare un'intelligenza che magari è solo auto-supposta! Supposta è una parola ambigua, come la modestia. Simpatia invece è una parola soggettiva, perciò vale sempre e non ha ambiguità. I paradossi sono belli, e tu sei simpatico senza tema di smentita, però un anonimo anziano ti lancia un anatema: Stai attento, o promettente dottore, nonchè burbero gentiluomo!!! "Essere un fiore è profonda responsabilità".
Bel post.

ilbusca ha detto...

Anonimo, fatico sempre a distingure i complimenti dai rimproveri quando mi scrivi.

Magi ha detto...

Grazie per avermi spiegato come funziona in Italia la storia del "Dottore"...

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Non.sense ha detto...

Grande Konami... sempre nel cuore!