01 luglio 2007

Tecniche di seduzione e relative conseguenze (ovvero il solito post troppo lungo della Didona)


L’antefatto: il sabato è giornata di figuracce e aneddoti gustosi. Sabato scorso un mio aneddoto, peraltro già noto a tutti da tempo, ha suscitato molta ilarità. Non quanta ne abbia suscitata la rissa fuori dal Manera o il Capo della Festa che entrava e usciva dal Manera stesso in bici, ma comunque un po’ ne ha suscitata. Il che mi ha ispirato un post, che oltre a raccogliere gustosi momenti di vita vissuta da tramandare ai posteri vuole pretenziosamente essere fonte di illuminazione per quel paio di persone che frequentano il sito e in questo periodo stanno cercando di rimorchiare una determinata persona, con risultati non ottimali (le persone in questione hanno capito).
Inoltre il mio Busca è in evidente e disperata crisi creativa, e io non lo posso abbandonare così (dopodiché si arrangia).

Ecco quindi, direttamente dalla Didona, alcune linee strategiche per conquistare la persona desiderata.

TECNICA 1- DOVE C’E’ SIMPATIA & IRONIA NON C’E’ MAI DUE DI PICCHE.
(Partendo dal presupposto che l’ironia è il sale della vita). Codesta strategia può rivelarsi vincente, a patto ovviamente di avere senso dell’umorismo, a patto che ce l’abbia anche l’altra persona, e a patto, vabbè, che le battute facciano ridere. Sconsigliato nell’adolescenza perché gli adolescenti hanno spesso un informe senso dell’humour: per quanto possa sembrare impossibile, se parlo con X di musica e dico “Oh, io adoro i Pooh” mi sembra EVIDENTE che sto facendo dell’umorismo (mi perdonino i fans dei Pooh). Giocarsi così male la carta dell’umorismo porta a spiacevoli conseguenze. No, non il due di picche, quello no. Ma che l’anno dopo, per il tuo compleanno ti regalano il CD “Un posto felice” (con tanto di biglietto con dedica allusiva all’ambigua e ORRENDA canzone: Dimmi di Si). E il regalo non era ironico, garantisco.

TECNICA 2- IN FONDO A CHE SERVE IL CERVELLO? SE DIO AVESSE VOLUTO CHE LO SFOGGIASSI NON LO AVREBBE NASCOSTO SOTTO I CAPELLI.
Si può provare a puntare tutto sull’aspetto fisico, o per lo meno sulle doti migliori che si posseggono, ma mantenendo sempre un certo contegno. Mai eccedere, per la gran carità…
Inutile che perdi un’intera serata della tua esistenza da sedicenne per metterti giù da battaglia se poi vai in un locale affollatissimo e a metterti in difficoltà bastano un solo gin lemon e un po’ di pressione psicologica (per la precisione: vai in bagno, c’è una ressa incredibile fuori dalla porta, un po’ confusa cerchi di sbrigarti, esci dal bagno, percorri circa dieci metri - almeno 300 persone ti hanno già visto - prima di intuire che qualcosa non va…La minigonna, tutta accartocciata nella parte posteriore, è semi- infilata nelle calze… - concedetemi un minuto di silenzio-).
(Un paio d’anni dopo il tuo ragazzo ti dirà: “No no, io sapevo già chi eri, e comunque ti avevo già vista una sera che tu…”).

TECNICA 3 – ADESSO TI FACCIO SU IO…
Per i più raffinati, dotati di virtù dialettiche e davvero in possesso di solida cultura o comunque di conoscenze settoriali e specifiche da condividere con un interlocutore di pari grado chessennò si rimediano figure inenarrabili. E mai, dico mai, simulare o vantare conoscenze che non si posseggono realmente.
A tal proposito geniale l’idea di compiacere Tizio Caio affermando a gran voce: “Come no? Pessoa? Lo adoro” senza mai aver letto NULLA dell’autore in questione. Perché poi ogni tentativo di spostare la conversazione sul colore dei capelli di un passante qualsiasi è vano e conseguentemente vieni scoperta, umiliata e poi presa in giro per tutta la durata della storia (fortunatamente breve).

TECNICA 4 – IL COLPO ECLATANTE.
Se 1,2,3 falliscono o se si ama il rischio…Si può tentare il numero, il colpo da maestro, la carta del “ti sorprendo e ti faccio mio”, la cosiddetta soluzione finale. Ma la tecnica richiede molta professionalità, non si improvvisa, il colpo ad effetto va meditato e pianificato nei minimi particolari, perché sia sensazionalmente perfetto nella sua apparente casualità.
Se appena ti sbagli un attimo rischi una figura ABOMINEVOLE e nessuna buca sarà mai abbastanza profonda da seppellire te e tutta la tua umiliazione.
Uno dei miei grandi colpi eclatanti ho cercato di metterlo a segno neanche in Italia, no, sono andata in trasferta, in Croazia, a coprirmi di ridicolo (la Fede-Pellagra ha capito e già è piegata in due dalle risate).
Viaggio studio, primo anno di università (anni 19, se l’elemento può costituire perlomeno un’attenuante generica). Taverna a Porec. Professore autoctono di indiscutibile fascino. Vinello bianco che scende giù facilmente, gradazione elevata ma come non sentirlo, a parte quella leggera sensazione di ginocchia di pastafrolla, viso paonazzo ma cervellino assolutamente lucido…
L’affascinate professore si ritrova attorniato da uno stuolo di ragazzine intente a rendersi ridicole nel patetico tentativo di giocare alle femmes fatales (queste situazioni sono quelle che, causando un corto circuito alla normale attività celebrale femminile, rendono le donne meritevoli di certe prese in giro… e lo dico pur stimando generalmente molto la categoria femminile a cui d’altra parte orgogliosamente appartengo).
…Le donne son fatte così, scatta subito la competizione…
Ne eliminiamo immediatamente sei o sette al primo turno. Rimaniamo in quattro. Comincia l’assedio vero e proprio. La situazione necessita tattica, pianificazione strategica… “M” è molto carina, ha previdentemente optato per una scollatura (come ho potuto mettere un dolcevita, diamine), è abile nell’ammiccamento e nel sorriso strategici. Molto pericolosa, sebbene priva di humour e di vivacità. “F” è bruttina e tenta la via dell’ironia e della simpatia (ma le sue battute non fanno ridere e in più rimane sciaguratamente bruttina e quindi poco temibile). L’insidiosa “C” ha tutto il fascino dell’intelligenza e una sua eleganza particolare, in più gioca abilmente coi lunghissimi, stupendi capelli neri, dicendo solo cose interessanti e ironiche e facendo considerazioni appropriate e competenti sul vino, di cui si intende (mentre io intuisco solo la differenza tra bianco e rosso, in virtù della differenza cromatica).
L’unica via praticabile, constatata la possibile debacle, è tentare il colpo eclatante, almeno la frase ad effetto…Mi concentro. Ragionerei meglio, se avessi bevuto meno (ma che tutte ‘ste bottiglie le avremo mica svuotate tutte noi?).
Raccolgo con fatica i pensieri. Ma è evidente che anche le altre sono piegate dalla logorante guerra di posizione e dall’alcool. Devo pensare alla strategia…Devo riuscire…Devo…
E in quel mentre avviene il fattaccio. Chiamiamolo pure il GESTO ECLATANTE.
Improvviso, imprevisto, inaspettato, involontario (e ci mancherebbe), ma sicuramente ECLATANTE. Accade…Quello che accade in alcuni casi alle persone che hanno bevuto, quella cosa che andrebbe fatta in un angolino buio e deserto fuori dal locale, con l’amico fidato che ti tiene la testa, quella cosa che ad ogni modo non andrebbe mai, per nessuna ragione, fatta addosso ad un uomo, figurati poi se è un docente universitario...
Mmmm…Colpito, l’ho colpito, non ci piove. Imbarazzo carico di esterrefatta costernazione. Lui deve averne viste nella vita, perché non si scompone, prende un fazzoletto, si pulisce senza fare una piega. Vergogna è una parola del tutto inadeguata al concetto che vorrei esprimere. La mia ultima, residua speranza è che un meteorite molto grande colpisca la città.
Cribbio, mai che un meteorite colpisca la terra, quando serve.
Torniamo in albergo in silenzio costernato. Io, regina della figure di merda, con le mie cortigiane (chi non sapesse qual è il secondo significato della parola “cortigiana” si munisca di adeguato dizionario).
Se ci ripenso…Non mi sono mai divertita tanto…

Uuuh.

Nessuna brutta figura mi ha mai fermato. Anzi…

Dedico nostalgicamente questo post a tutti i ragazzi che ho avuto, inspiegabilmente meravigliosi con la sottoscritta. E già che ci sono anche a quei due idioti che mi hanno dato quelle specie di due di picche.

[il CD dei Pooh l’ho regalato alla mamma della cara Ale, ho quasi smesso di indossare minigonne, ho imparato ad apprezzare col tempo i versi di Pessoa e a non dire le bugie, non sono mai più andata in Croazia.]

Nella foto in alto: rara testimonianza fotografica della famosa serata croata. I volti sono resi irriconoscibili per ragioni che oserei definire, più che evidenti, ECLATANTI.

24 commenti:

Il Ceruti ha detto...

partendo dal fatto che proprio non l'ho letto il post, ritengo di essere d'accordo con quanto scritto.
la sintesi non è il tuo forte...

ilbusca ha detto...

Quella è il MIO forte

Il Ceruti ha detto...

anche il titolo è lungo e copre il primo post...
però così sono già 2 i commenti.

Il Ceruti ha detto...

cazzo bus così sono 3!...o meglio 4..
bè di cosa parla sto post?

la didona ha detto...

Effettivamente la lettura è inutile dal momento che in realtà questi aneddoti li conoscete quasi già tutti. E' solo un pretesto per scrivere commenti inutili. Però domani nell'orario di lavoro.

darix ha detto...

dato che il ceruti(stronzo)è GNORANTE.....leggi bene tutto...
io mi sono cagato addosso dal ridere...tutto in sintesi...

Cek ha detto...

tè Darix ti sei proprio cagato addosso, tanto che ci hai abbandonato con i calzoni gonfi gonfi...

darix ha detto...

sarà quella pizza all'olio.....?

la didona ha detto...

Vi annuncio ufficialmente che,se mai ci sarà un mio prossimo post, esso verterà quasi certamente sul mio licenziamento, rimborso della borsa e radiazione dall'Università! Evviva!

Il Ceruti ha detto...

Darix brutto incontinente del menga immagino faccia ridere ma fammi un riassunto no?
è troppo uno sbatti leggere tutto...


cagasotto...

Il Ceruti ha detto...

cacchio Didona alla fine mi è toccato leggere il tuo post...
posso solo dirti che se mai dovessi scrivere un libro nella tua vita, lo leggerei di sicuro, le tue storie scorrono meglio dei libri di Margherita Hack, giuro...
l'unica cosa che il mio cervello si rifiuta di accettare è la dedica poohniana con "dimmi di si"...
è imbarazzante per tutto il genere maschile.
Mi faccio portavoce di noi boys:
scusa.

Paolo Bitta Darix ha detto...

non faccio parte di quei boys sottocitati dal Ceruti(stronzo)...
w l'Alfa e w pooh e w la quattro colori...

patata ha detto...

Se può essere d'aiuto: Io una volta per conquistare una ragazza alle medie, durante una partita di pallavolo, nel dimostrare la mia innata capacità tecnica, mi sono esibito in una schiacciata degna del migliore Shiro... risultato?... le ho rotto il naso... secondo voi l'ho conquistata?

la Didona ha detto...

No Patata però di sicuro l'hai colpita...E' la stessa logica che ha guidato me...l'importante è colpire nel segno...

darix ha detto...

Bhe...in qualche modo si ricorda di te...

la didona ha detto...

Grazie Matteo, infatti pensavo di scrivere un libro-diario tipo quella di Christiane F, Noi i ragazzi delo zoo di berlino. Si intiolerà: Noi, composte damine dell'Ottocento valsesiano.In tuo onore è chiaro.
Tanto avrò un sacco di tempo libero...

la didona ha detto...

Diamine...sono prolissa persino nei commenti..è incredibile!!!

Ma cek, che fine ha fatto?
Licenziato anche lui?

Hutch ha detto...

Wow, che post esistenziale...Sei realmente traballante? no, perchè noto una sottilissima vena di rassegnazione nelle tue parole.

la didona ha detto...

Esistenziale? Traballante? Non propriamente. Credo che la definizione più corretta sia scema...

ru ha detto...

questo blog sta diventando uno one-man-show della didona...

busca, presto! fai qualcosa testè, o la tua proverbiale incostanza negli hobby, tra i quali annoveriamo certo quello della compilazione telematicha di weblog che raccontano le tue buffe peripezie d'oltremanica, verrà prontamente utilizzata come valida argomentazione per l'usurpazione del tuo sudato trono di energico redattore di interessanti diari da parte della prolissa, sebben di comprovata autorevolezza, didona...

noto con interesse che anche i commenti, nevvero, ci guadagnano, e ciò non mi stupisce affatto, credi!

noi svelti ed agili commentatori ci ritroviamo tutti estremamente più articolati nella prosa e costruiamo rocambolesche ed ardite sentenze mendiante l'uso ragionato e ben ponderato di numerosi e svariati aggettivi, nonchè di alcuni ricercati termini aulici ed eleganti che nobilitano alquanto la nostra peraltro già colta favella.






aiuto.

Pasqualebug ha detto...

Io, che non conosco un piffero di tutti voi, posso solo dire che avrei pagato fiumi d'oro per essere al quel tavolo lì, il 24, quello dietro al vostro, per poter vedere tutta la scena live!!..e, soprattutto, per vedere il finale..già cara didona, ma poi in Croazia, com'è finita?!?!?..vogliamo la 2a parte con le avvventure erotiche della giovane didona in quel dei balcani!

la didona ha detto...

No, niente avventure erotiche...

ilCannetta ha detto...

più che avventure erotiche le definirei avventure EROICHE... non l'ho mai fatto nemmeno io di sboccare addosso ad un professore/essa...
e credimi, non sono mai stato astemio nemmeno nei peggiori incubi.
Stai per diventare il mio mito soppiantando il mio commilitone che ha vomitato sulle scarpe all'ufficiale medico...

Davide ha detto...

Ciao,
Mi sono divertito a leggere quello che hai scritto. L'ho trovato molto "esistenzialmente rilassante" e divertente. Non preoccuparti per la prolissità, scrivi bene e si legge in un battibaleno.

Anche se non ci conosciamo, ti invio un saluto da Lione.

Ciao ciao