02 settembre 2007

Pronuncia

In quanto straniero in terra straniera, ogni giorno mi confronto con i sottili trabocchetti della pronuncia in lingua inglese. Dopo quasi otto mesi ho scoperto che le lettere, le vocali e le regole sono un concetto astratto che ognuno può interpretare a suo modo.
Ad esempio l'assenza della lettera "r" come la intendiamo noi italiani è un problema. La sottile linea tra "a" e "o" in alcune parole, un mistero.
Per farmi capire citerò l'esempio delle parole "work" e "walk", apparentemente diversissime. Pronunciate da un italiano sono "uorc" e "uolc". Pronunciate da un inglese sono "ueehk" e "huooc" pronunciate come se si stesse vomitando. Adesso non mi metterò a litigare con una lingua senza regole, però ci ho messo anni a capire che in "rat" la "a" si legge "a" e che in "rate" la "a" si legge "ei", me ne serve almeno un altro per tutte le altre sfumature.
Giustamente tutti mi prendono per il culo e capiscono che sono italiano perchè all'inizio dicevo "ciù" invece di "thiu" per dire "due" e soprattutto perchè quando uso i verbi al passato li pronuncio scandendo il suffisso "ed" mentre invece dovrei soltanto accennare un inizio di "d". Esempio: "printed" si legge "print'd" e non "printed".
La cosa che mi da più fastidio è la compressione dei vocaboli. Come diavolo è possibile che "Manchester United" si pronunci "Manchst 'Iunaa"?
Comunque sia è venuta l'ora della mia rivincita. Io ammetto di non essere in grado di pronunciare alcune consonanti strane o di non capire a prima vista come devo pronunciare una parola, ma loro sono peggio. Sì, davvero. Sono peggio perchè non sanno pronunciare la "o". Cazzo, la "o". Mio nipote di 6 mesi la pronuncia meglio. La "o" è la lettera più scema del mondo anche un decerebrato sa dire "o". Basta posizionare la bocca a forma di "o" e dare fiato, viene fuori la "o". Loro non ce la fanno. Davvero. Non riescono a fermarsi alla "o", devono dire "ou" o "ow". Così io mi chiamo "Marcou" qui e i telecronisti dicono "Alessandrou Del Pierou" e in giro senti "Espressou", "Ristruetou". Parlano tutti come Ollio.
Gli inglesi alla fine mi sono simpatici; mi girano un po' le balle che io abbia dovuto studiare una seconda lingua per andare da loro, mentre loro ovunque vadano possono parlare inglese e non fare brutte figure.
A meno che non vadano in Valsesia in qualche osteria di quelle buone. Lì sì che sarebbe divertente vederli ordinare la cena.

6 commenti:

darix ha detto...

eccomi...sono tornato piu "sbagliato" che mai...in questo blog c'è qualcuno che mi prende per i testicoli...?Polly...ne sai qualcosa...?secondo me si....!!!non esisti...se la creazione di qualche mente malata!che prende in giro me e il mio patato...(cek)..!!
voglio una prova certa della tua esistenza!....
busca sei andato via...e non ti ho salutato...ciao...!cioa didona....sono sempre pessimo...

ilbusca ha detto...

Darix ho dei testimoni che ti hanno visto dove non avresti dovuto essere.
Sappi che io, e solo io, so.

Polli non esisti, sei la delusione dell'estate. Al manera abbiamo urlato "Polli" subito dopo che alcuni presunti tuoi amici avevano urlato appunto "Polli" e tu non hai risposto. Buuuu!

darix ha detto...

so anche chi sono i tuoi informatori....e sono anche dove mi hanno visto...lo so sono pessimo!:-)ma cosa ci devo fare...si vive una sola volta nella vita...sono qui di passaggio...

Pilar ha detto...

fico, 'sto post!

aske ha detto...

e ne sai di pronuncia, vero Bucca?

mi chiamo enrica ha detto...

ciao Busca,
Enrica (Londra - istock - pimpa)
una per tutte: la prima settimana qui il mio primo lavoro aveva come nome in codice "the mining sheets"....e tutte le volte che lo pronunciavo la gente cascava dalla sedia dal ridere...
chiaramente io purtroppo dicevo merda (e non me ne sono accorta subitissimo)...
attualmente evito di pronunciare "sheet"....facendo peggio perche' dico "piece of paper" che e' veramente ruspante....e proprio quando sono costretta...allungo cosi' tanto la e (che poi e' una i) che pensano che li prenda tutti per il culo.

quando ti va di venire quaggiu' al sud nel caldazzo londinese, contattaci che se non e' una pinta e' una cena, se non e' una cena e' un caffe' un brancio o la qualunque...

saluti dalla citta' con la bombetta in testa